La decisione

Femminicidio Giulia Cecchettin, Turetta rinuncia all'udienza preliminare: andrà direttamente a processo

Il 23enne di Torreglia è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, crudeltà, efferatezza, sequestro di persona, porto d'armi continuato, occultamento di cadavere e stalking

Femminicidio Giulia Cecchettin, Turetta rinuncia all'udienza preliminare: andrà direttamente a processo
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Filippo Turetta ha deciso di rinunciare all'udienza preliminare davanti al GUP - che era prevista per il 16 e 18 luglio 2024 - e di andare direttamente a processo in Assise per il femminicidio di Giulia Cecchettin, la 22enne di Vigonovo uccisa a coltellate proprio dall'ex fidanzato l'11 novembre 2023.

Turetta rinuncia all'udienza preliminare

A comunicare la decisione stato suo avvocato difensore, il professor Giovanni Caruso. Da quanto dichiarato dal legale, Turetta ha deciso di rinunciare all'udienza preliminare dopo un percorso di maturazione personale rispetto al gravissimo delitto commesso e sulla base dalla volontà di permettere alla giustizia di seguire il suo corso nei tempi più rapidi possibili, nell'interesse di tutti.

Il 23enne di Torreglia è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, crudeltà, efferatezza, sequestro di persona, porto d'armi continuato, occultamento di cadavere e stalking: il ragazzo aveva organizzato il piano almeno quattro giorni prima e seguiva Giulia con un'app-spia installata sul suo cellulare. In accordo con i suoi difensori, Turetta ha esercitato il diritto previsto dall'articolo 419 comma 5 del codice di procedura penale.

Giulia Cecchettin

Inoltre, la difesa di Filippo Turetta ha deciso di non richiedere una perizia psichiatrica per il loro assistito, optando per andare direttamente a processo senza passare dall'udienza preliminare.

La confessione di Turetta

Filippo Turetta ha confessato l'omicidio di Giulia Cecchettin, durante l'interrogatorio con il PM Andrea Petroni. Davanti al Pubblico Ministero di Venezia, Turetta ha ricostruito passo dopo passo tutto ciò che è accaduto la sera dell'11 novembre scorso, nei giorni precedenti e nella settimana di fuga fino in Germania. Ha raccontato dei regali rifiutati, alla crescente rabbia, fino alle coltellate. Le sue parole, trascritte in un verbale, sono state diffuse dalla trasmissione Quarto Grado.

Turetta ha raccontato della serata trascorsa con Giulia in un centro commerciale di Marghera. Di quell'ultimo appuntamento sul cellulare del 23enen sono state ritrovate ben cinquantadue fotografie, scattate tra le 17.50 e le 21.10.

Le ultime foto di Giulia sul cellulare di Filippo Turetta

Al ritorno, di fronte al rifiuto di Giulia di tornare insieme, è scoppiata una lite nel parcheggio di Fossò, culminata in percosse e 75 coltellate.

“Lei ha iniziato a dirmi ‘cosa stai facendo? sei pazzo? Lasciami andare’. Era sdraiata sul sedile, poi si è messa seduta. Si toccava la testa. All’inizio pensavo solo a guidare. Poi ho iniziato a strattonarla e tenerla ferma con un braccio. C'eravamo fermati e ho provato a metterle lo scotch sulla bocca. Non mi ricordo se se l’è tolto o è caduto da solo perché non l’avevo messo bene. Si dimenava. È scesa e ha iniziato a correre. Anch’io sono sceso”.

Ma da quanto si apprende, durante quell'interrogatorio Turetta avrebbe anche ammesso che non era la prima volta che diventava violento con Giulia. Al PM racconta di altri due episodi in cui un litigio si è trasformato in violenza.

Successivamente, Turetta è fuggito con il corpo di Giulia in auto, abbandonandolo in un bosco vicino al lago di Barcis, in Friuli.

“Ho imboccato la strada per Barcis. Mi sono fermato in un punto in cui non c’erano case e sono rimasto un po’ lì. Ho provato anche con un sacchetto a soffocarmi, però anche dopo averlo legato con lo scotch non sono riuscito e l’ho strappato all’ultimo”.

Otto giorni dopo, è stato arrestato in Germania. Dal 25 novembre scorso, Turetta è detenuto nel carcere di Verona Montorio.

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