Cronaca
Mestre e Spinea

Era disposto a sacrificare la vita della sua compagna pur di continuare a spacciare

La donna, infatti, veniva ripetutamente maltrattata: l'uomo voleva essere certo che lei non rivelasse i suoi loschi affari. E di recente si era spinto anche oltre, minacciandola di morte.

Era disposto a sacrificare la vita della sua compagna pur di continuare a spacciare
Cronaca Mestre, 23 Settembre 2021 ore 14:29

Nella serata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mestre hanno individuato e tratto in arresto il tunisino M.M. classe 1984, che dovrà scontare la misura cautelare personale della massima gravità in carcere per i reati di possesso ai fini di spaccio di stupefacente, minacce gravi e maltrattamenti contro familiari.

Era disposto a sacrificare la vita della sua compagna pur di continuare a spacciare

Sull’arrestato infatti pendeva un ordinanza di custodia cautelare per la misura custodiale più estrema emessa dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Venezia perché i Carabinieri hanno accertato che lo straniero tenesse le fila di una sviluppata rete di spaccio tra Spinea e Mestre.

Non solo lo spacciatore aveva nascosto l’Eroina in una zona campestre, dove i Carabinieri avevano rinvenuto ben un chilogrammo della pericolosa sostanza, suddivisa in quattro panetti termo sigillati da grammi 250 ma aveva anche minacciato di morte l’attuale compagna italiana, affinché non rilevasse la sua attività criminale a nessuno, maltrattandola.

L’uomo, pregiudicato ed irregolare sul territorio nazionale, aveva fatto perdere le sue tracce da diverse settimane ma le indagini e informazioni raccolte dai militari del Nucleo Operativo hanno consentito di stanarlo a Mira, assicurandolo alla giustizia, non prima che lo stesso si macchiasse anche dei reati di Resistenza e Violenza a Pubblico Ufficiale e Lesioni personali dolose aggravate.

Durante le concitate fasi di arresto lo straniero ha infatti opposto resistenza attiva, procurando anche lievi lesioni a due Carabinieri.