Comitato Venezia Lavora

Porto e settore della crocieristica, manifestazione degli operatori

Il vicesindaco e l'assessore Venturini: "La priorità è difendere il settore. A Roma vanno prese decisioni che non possono più essere rimandate".

Porto e settore della crocieristica, manifestazione degli operatori
Politica Venezia, 17 Dicembre 2020 ore 14:03

Una manifestazione per esporre con chiarezza le priorità di un settore che, da quasi un anno, sta soffrendo e che ora chiede risposte al Governo.

Porto in crisi, la richiesta degli operatori

Il vicesindaco Andrea Tomaello e l’assessore al Turismo Simone Venturini hanno partecipato questa mattina, giovedì 17 dicembre 2020, alla manifestazione indetta dal Comitato Venezia Lavora con il sostegno unitario dei sindacati di categoria.

A comporre il comitato sono gli operatori del porto turistico di Venezia, che chiedono di porre attenzione sul settore della crocieristica fermo da inizio pandemia, anche in vista del Comitatone che si riunirà lunedì a Roma. Al corteo, svolto nel rispetto delle norme di sicurezza anti-contagio da Covid-19, presente anche la consigliera Deborah Onisto.

“La priorità – ha affermato l’assessore Venturini – è quella di difendere il porto e il settore della crocieristica che coinvolge moltissime professionalità, bloccate da ormai un anno di inattività per la pandemia e che spesso restano esclusi da ogni forma di sostegno e ristoro. Un settore del quale, con l’azzeramento dei fatturati, si comprende ancor di più oggi la valenza strategica ed economica per il territorio”.

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“In questa fase – ha proseguito – da parte del Governo non possono più bastare gli annunci, ma occorre prendere delle decisioni. Bisogna intervenire nell’immediato per fare le manutenzioni e lo scavo dei canali, rinnovare le concessioni alle imprese, risolvere la questione della conca di navigazione, tenendo presente il blocco della navigazione con il Mose in funzione .

E inoltre bisogna dare concretezza a quanto stabilito nel Comitatone di tre anni fa: dal canale dei Petroli, al passaggio delle navi più grandi a Marghera, agli scavi nel canale Vittorio Emanuele e agli arrivi in Marittima delle navi medio piccole. Il porto di Venezia non può essere considerato da Roma un problema. Il tema adesso è decidere e dare risposte a lavoratori che rischiano di rimanere in ginocchio”.

La manifestazione ha dimostrato una indubbia unità d’intenti a livello istituzionale. E questo è sicuramente un punto da cui partire.

“Ha una grande importanza – ha aggiunto il vicesindaco Tomaello – vedere questa unità d’intenti e questo segnale oggi qui dai lavoratori. Il Comune di Venezia sul porto ha le idee chiare, come sottolineato in più occasioni anche dal sindaco Luigi Brugnaro. Auspichiamo che la stessa chiarezza ci sia anche a più alti livelli istituzionali. Vedremo cosa arriverà dal Comitatone che si riunisce lunedì prossimo e speriamo che, anche grazie alla presenza degli operatori qui in piazza, si capisca che c’è bisogno di lavorare e di farlo in serenità”.

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