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Acqua alta a Venezia, previsto maxi picco di marea per domani: "super lavoro" per il Mose

Fino a 150 cm. Zaia: "Senza il MOSE, metà Venezia sarebbe sommersa".

Acqua alta a Venezia, previsto maxi picco di marea per domani: "super lavoro" per il Mose
Meteo Venezia, 21 Novembre 2022 ore 10:47

Previste precipitazioni, possibili temporali e forte vento, soprattutto lungo la costa, per la giornata di martedì 22 novembre: la Protezione Civile del Comune di Venezia ha diramato l'allerta meteo.

Allerta meteo: acqua alta a 150 cm

Nella giornata di martedì 22 novembre è prevista un'ondata di maltempo favorevole al fenomeno dell'acqua alta, che potrebbe raggiungere un picco di 150 cm alle 9.30 e 115 cm alle 20.40, come è stato dichiarato dall'Ufficio maree del Comune di Venezia. Sarà, quindi, necessaria l'attivazione del sistema MOSE.

Condizioni favorevoli all'acqua alta persisteranno per il resto della settimana.

Previsione marea dal 21 al 26 novembre

Zaia sul MOSE: "Senza di lui, metà Venezia sarebbe sommersa"

Sabato 19 novembre il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, insieme al vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e al Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, hanno effettuato una visita alle paratie mobili e alla control room dell’opera.

“Il MOSE è davvero efficace e potrà proteggere Venezia anche nei prossimi giorni: gli esperti ci hanno confermato oggi che fra il 21 ed il 22 è prevista un’importante acqua alta, che potrebbe superare la soglia dei 130 centimetri. In questi giorni le previsioni hanno ipotizzato che il livello dell’acqua potrebbe raggiungere addirittura i 145 centimetri. Ciò significherebbe che - se non avessimo avuto il MOSE - oltre metà della città di Venezia sarebbe stata sommersa”.

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Sul MOSE Zaia, inoltre, aggiunge:

“Ho avuto modo di apprezzare nuovamente la tecnologia che governa quest’opera. Un sistema complesso, dove le componenti meccaniche non possono prescindere dall’elettronica, dall’informatica, dall’analisi dei dati.

È questa la dimostrazione che le grandi opere, in Veneto e in Italia, devono essere affrontate senza preconcetti, affidandosi ai tecnici e agli specialisti, prima di ogni posizione ideologica. Senza porre veti prima di aver considerato per ogni progetto l’utilità per la collettività. Serve uno sforzo per dotare il territorio ed il Paese di opere che guardino al futuro, realizzate con estrema serietà e determinazione, con ogni rigoroso controllo”.

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