Primo focolaio in laguna

Tutto cominciò a Venezia: Tom Cruise furioso sul set di Mission Impossibile 7

Il divo americano ha sorpreso due operatori del cast troppo vicini e li ha minacciati: "Se non rispettate le regole anti-Covid siete licenziati".

Tutto cominciò a Venezia: Tom Cruise furioso sul set di Mission Impossibile 7
Cultura Venezia, 17 Dicembre 2020 ore 16:17

Ha sorpreso due operatori del cast di Mission Impossible 7 troppo vicini, in spregio alle norme di distanziamento sociale. Ed è andato su tutte le furie. Tom Cruise, dopo il focolaio Covid esploso proprio sul set veneziano del film, nel mese di ottobre, si è fatto paladino delle regole anti pandemia, per evitare un altro stop alle riprese.

Tom Cruise furioso sul set di Mission Impossibile 7

Tutto era partito nel mese di ottobre, quando il cast di Mission Impossible 7 che si trovava a Venezia per girare alcune emozionanti scene tra i canali e i luoghi storici della città, si era dovuto fermare per un focolaio esploso sul set. Dodici tra comparse e membri dello staff, infatti, erano risultati positivi al Covid, otto italiani che fanno parte del gruppo delle comparse per la produzione e quattro americani.

La situazione, poi si era sbloccata i primi giorni di novembre, con l’attesissima ripartenza delle riprese. Da quel momento, evidentemente, il divo e protagonista della saga, Tom Cruise, è rimasto sensibile alle misure anti-Covid, e proprio nella giornata di ieri, negli studi di Leavesden in Gran Bretagna, ha dato “una lezione” a due operatori che si trovavano sul set troppo vicini, non rispettando le norme di distanziamento sociale. E l’americano ha letteralmente perso la testa.

Le minacce del divo agli operatori

E’ bastato vedere i due operatori troppo vicini per scatenare l’ira del protagonista della saga, che non ha davvero usato mezzi termini.

“A Hollywood stanno ricominciando a girare film grazie a noi. Ogni notte sono al telefono con produttori e compagnie assicurative che ci prendono come modello. Non possiamo fermare questo film. Stiamo creando migliaia di posti di lavoro. Non voglio più vedere comportamenti di questo tipo, mai più. E se succede di nuovo siete licenziati. Volete dirlo voi alle persone che stanno perdendo la propria casa, che non hanno cibo da mettere sulla tavola o soldi per mandare i figli al college perché la nostra industria è costretta a fermarsi?”.

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