La Biennale di Venezia sarà l’occasione per ripartire dopo il Coronavirus

La Biennale di Venezia sarà l’occasione per ripartire dopo il Coronavirus
Venezia, 03 Aprile 2020 ore 18:01

L’inaugurazione della Biennale è già stata rinviata al 29 agosto 2020 ma il Sindaco in conferenza stampa rilancia: potrebbe essere l’occasione per dimostrare come tutto il Veneto si riprenderà dalla crisi dovuta al Covid.

Cosa era successo

Risale al 4 marzo 2020 la comunicazione ufficiale del rinvio dell’evento:

“La Biennale Architettura 2020, curata da Hashim Sarkis, si svolgerà a Venezia (Giardini e Arsenale) da sabato 29 agosto (pre-apertura giovedì 27 e venerdì 28 agosto) fino a domenica 29 novembre, anziché dal 23 maggio al 29 novembre, come in precedenza annunciato.
Le nuove date della Biennale Architettura sono state stabilite in conseguenza delle recenti misure precauzionali in materia di mobilità prese dai governi di un numero crescente di paesi del mondo, che avranno effetti a catena sul movimento delle persone e delle opere nelle prossime settimane. Si tratta di un periodo che riguarda il delicato avvio dell’allestimento di una mostra internazionale complessa come la Biennale Architettura, che coinvolge architetti e istituzioni di oltre 60 paesi di tutti i continenti.”

Fin qui, nulla da obiettare. La Biennale, però, è da sempre motivo di fermento a Venezia, sia per il suo impatto culturale che per gli effetti economici che produce nella città lagunare. L’emergenza Coronavirus ha già causato non pochi problemi e bisogna quindi recuperare.

 

Un rilancio in grande stile

A detta del primo cittadino, si sta già pensando a come rilanciare l’evento. Verrà sicuramente fatta una grande campagna pubblicitaria con le associazioni di categoria per dimostrare come Venezia sia la città simbolo della ripartenza nel mondo: chiunque voglia dimostrare che si può ripartire può venire a Venezia. L’idea è quella di invitare star internazionali, attori e amici di Venezia che potranno venire a testimoniare che la città non si è arresa ma può riprendere i suoi ritmi. L’invito a quanti vorranno farsi portavoce della rinascita della città verrà fatto all’indomani della chiusura dell’epidemia, dopo aver verificato che ci siano le condizioni sanitarie idonee per gli spostamenti. Non bisogna dimenticare che il prossimo anno si celebrano i 1600 anni dalla nascita di Venezia e questo può essere un modo per celebrare la rinascita della città lagunare, iniziando i festeggiamenti da settembre in poi. Non solo Venezia, ovviamente, ma anche tutta la città metropolitana, Treviso e Padova potranno essere coinvolte: questa novità deve diventare un vantaggio per tutti e nessuno deve essere lasciato indietro.

 

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