Lavoravano nel turismo

Le due sorelle trovate morte in laguna erano appena state licenziate

Una storia straziante che fa riflettere sullo stato di emergenza del settore turistico e sulla disperazione dei suoi operatori.

Le due sorelle trovate morte in laguna erano appena state licenziate
Venezia, 09 Aprile 2020 ore 18:05

Con il passare delle ore, emergono ulteriori dettagli sulle due donne i cui cadaveri sono stati trovati nella laguna di Venezia lo scorso 7 aprile 2020.

Si trattava di due lavoratrici nel settore turismo

Grazie ai documenti ritrovati nella tasca di una delle donne, è stato possibile risalire all’identità delle due. Si tratta di Sanae e Bouchra Haoudi, due cittadine marocchine che risiedevano a Marghera ormai da dieci anni. Entrambe lavoravano a Venezia nel settore del turismo, dove avevano trovato impiego tramite una cooperativa. Tuttavia, a causa dell’emergenza Covid19, entrambe erano state licenziate. Proprio per questo motivo, le Forze dell’Ordine stanno pensando all’ipotesi del suicidio, magari dettato dalla disperazione, anche se non c’è nessuna conferma: sulla motonave Actv, infatti, sono state ritrovate solo le scarpe delle due e una bottiglia di liquore ma nessun biglietto di addio che potesse giustificare il gesto.

Le testimonianze

I vicini di casa le descrivono come due donne riservate e discrete, molto educate e silenziose. Pare che le due sorelle uscissero di casa insieme e tornassero nel loro appartamento sempre insieme: nei dieci anni trascorsi nell’abitazione di Marghera, non avevano mai attirato l’attenzione ma erano sempre cortesi e disponibili con il vicinato.

Il racconto di un’amica

Naima, un’amica delle due donne, parla del legame intimo delle due sorelle tanto che per Bouchra (la maggiore delle due), Sanae era più come una figlia: il forte senso di protezione che legava le due donne avrebbe permesso loro di sopravvivere in una terra straniera, spesso ostile ma in cui avevano lottato per rimanere. Per Naima, il racconto del suicidio non può essere vero:

“Non può essere andata così. Bouchra era forte, era lei quella che trascinava gli altri. Ne aveva passate tante, e aveva sempre affrontato tutto a testa alta. È impossibile che abbia preso questa decisione, qualunque cosa possa esserle successo“.

 

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