Ordigno bellico inesploso

Bomba day Mestre, domenica 25 ottobre disinnesco con evacuazione: tutte le informazioni utili

L'ordigno bellico inesploso, che sarà poi fatto brillare in mare aperto, è stato rinvenuto in via Torino. Allestita un'area accoglienza per i residenti.

Bomba day Mestre, domenica 25 ottobre disinnesco con evacuazione: tutte le informazioni utili
Mestre, 20 Ottobre 2020 ore 08:39

L’ordigno rinvenuto nel sottosuolo di un’area di cantiere in via Torino a Mestre.

Sarà fatto brillare in mare aperto

Domenica prossima, 25 ottobre 2020, si svolgeranno le operazioni di disinnesco di un ordigno bellico inesploso risalente alla Seconda guerra mondiale, rinvenuto nel sottosuolo di un’area di cantiere in via Torino a Mestre, a cura degli artificieri del 8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti Folgore di Legnago. Le operazioni di disinnesco e brillamento si svolgeranno in due fasi: nella prima fase delle operazioni l’ordigno sarà “despolettato” in loco, ovvero gli artificieri dell’esercito procederanno alla rimozione delle spolette, quei meccanismi che sono in grado di innescare la carica esplosiva e far detonare l’ordigno. Nella seconda l’ordigno sarà trasportato con un mezzo terrestre dell’esercito al Terminal Rinfuse Venezia, dove sarà imbarcato su un natante rimorchio e trasportato fino al punto in cui sarà fatto brillare in mare aperto, di fronte alla bocca di porto di Malamocco, a cura del Gruppo Operativo Subacquei Nucleo SDAI di Ancona della Marina Militare.

L’evacuazione dell’area

Per assicurare la sicurezza dei cittadini nel caso, malaugurato, di deflagrazione, è necessaria l’evacuazione di un’area di sicurezza avente 468 m di raggio dal punto di rinvenimento dell’ordigno. Quest’ area, nonché i civici e le vie che vi ricadono sono indicate nella mappa e nella tabella allegate (VEDI GALLERY IN BASSO). L’area dovrà essere evacuata dalle ore 6 di domenica mattina e non si potrà rientrare nelle abitazioni fino al termine delle operazioni che, salvo imprevisti, si concluderanno entro le ore 13.  Nell’area sarà attuato un presidio antisciacallaggio da parte delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale. Le persone evacuate potranno essere accolte in un’area di accoglienza nel patronato della parrocchia di San Giuseppe, in viale San Marco 170 a Mestre, predisposta dalla protezione civile. A partire dalle ore 6:30 non sarà più possibile il transito automobilistico su via della Libertà, nel tratto compreso tra il Cavalcavia di San Giuliano ed il Cavalcavia Rizzardi. I collegamenti tra Venezia e la Terraferma saranno comunque assicurati attraverso il Cavalcavia di San Giuliano. Il collegamento ferroviario tra Venezia e Mestre sarà interrotto a partire dalle ore 6.30.

Rispettare le norme anti Covid

Le persone, che per particolari problemi di salute non possano recarsi autonomamente  all’area di accoglienza, devono comunicarlo alla Protezione Civile del Comune di Venezia (telefonando al contact center del Comune di Venezia, al n. 041 041), che provvederà a segnalare le problematiche al SUEM 118 che si occuperà, se del caso, del trasporto dei cittadini.

“Si raccomanda di rispettare le norme per la prevenzione del contagio e soprattutto di indossare sempre la mascherina di protezione delle vie aree, di rispettare le distanze di sicurezza e di portare con sé medicinali e quant’altro utile per la mattinata.Per eventuali altre segnalazioni o richieste di assistenza sarà possibile contattare sempre il Contact center del Comune di Venezia allo 041041”.

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