Gli ammessi al contributo

Acqua alta, firmato il 14esimo decreto da 1,5 milioni di euro. Brugnaro: “Già risarciti 3.481 soggetti”

Il 31 ottobre scade il termine di presentazione delle richieste. In totale i risarcimenti salgono a quasi 21 milioni di euro.

Acqua alta, firmato il 14esimo decreto da 1,5 milioni di euro. Brugnaro: “Già risarciti 3.481 soggetti”
Venezia, 27 Ottobre 2020 ore 17:39

Con la firma di questo decreto si liquida un quattordicesimo pacchetto di risarcimenti che arriveranno direttamente a 94 privati e a 168 attività economiche, produttive, sociali e di culto che hanno visto definirsi positivamente la loro rendicontazione.

Prospetto degli ammessi al contributo approvato

Il commissario delegato all’emergenza per l’Acqua alta di novembre 2019 ha firmato il decreto n. 57 con cui ha approvato il prospetto degli ammessi al contributo “riferito alle istanze di cui all’Ordinanza commissariale n. 2/2019 sia per l’immediato sostegno ai nuclei familiari sia per la ripresa delle attività, le cui istruttorie si sono concluse con esito favorevole”.

“Continua così il pagamento dei risarcimenti ai veneziani danneggiati dall’Acqua Granda dello scorso novembre che, ad oggi – evidenzia il commissario Luigi Brugnaro – sono arrivati a 3.481 soggetti per un totale complessivo di oltre 20,7 milioni di euro”.

Con la firma di questo decreto si liquida un quattordicesimo pacchetto di risarcimenti che arriveranno direttamente a 94 privati e a 168 attività economiche, produttive, sociali e di culto che hanno visto definirsi positivamente la loro rendicontazione. Il tutto per un totale di 1.525.292,21 euro divisi in 272.182,25 euro per il primo blocco e 1.235.109,96 euro per il secondo. Importi che si sommano agli oltre 19 milioni di euro già erogati nei tredici precedenti decreti. In totale hanno ricevuto risposta ad oggi 1.667 privati, per oltre 4 milioni di euro, e 2.009 attività sociali di culto, economiche e produttive per quasi 17 milioni. Un’iniezione di liquidità a 3.481 soggetti che, dopo aver presentato la documentazione necessaria, potranno vedere ristorati i lavori eseguiti per il ripristino delle proprie abitazioni e delle proprie attività.

La scadenza di sabato 31 ottobre

Si ricorda che sabato 31 ottobre 2020 scade il termine per la presentazione della documentazione integrativa e dei giustificativi di spesa relativi alle domande di contributo presentate ai sensi dell’articolo 25 comma 2 lettera C) d.lgs. 1/2018, nonché per l’inoltro della perizia asseverata relativa alle domande di contributo presentate ai sensi dell’articolo 25 comma 2 lettera E) d.lgs. 1/2018.

È stata chiesta una proroga del termine al Governo per tramite della Regione Veneto, ma ad oggi la scadenza resta quella indicata. Proprio per questo motivo – sottolinea la struttura commissariale – si fa appello agli organi di stampa di dare risalto alla notizia affinché i cittadini presentino la documentazione in tempo utile per potersi garantire il risarcimento.

Si ricorda che per facilitare l’accesso al contributo a una più ampia platea di cittadini e imprese il Commissario delegato, di concerto con la Protezione Civile Nazionale, ha introdotto due strumenti innovativi per l’erogazione delle misure di sostegno alla popolazione, volti a sopperire il deficit di liquidità causato dalla perdurante emergenza sanitaria:

  • La liquidazione parziale del contributo richiesto;
  • La delegazione di pagamento ex art. 1269 c.c..

La delegazione di pagamento

Nel dettaglio, con ordinanza n. 9 del 10 aprile 2020 è stata introdotta la possibilità per il richiedente di ottenere una prima liquidazione parziale pari ad almeno il trenta per cento della spesa stimata purché regolarmente comprovata dai corrispondenti documenti fiscali (fatture e quietanze). Resta comunque ferma la facoltà di presentare ulteriori giustificativi di spesa sempre entro il termine del 31 ottobre 2020.

Per incentivare l’accesso al contributo dei soggetti legittimati, in data 24 luglio 2020, con ordinanza commissariale n. 11 è stata introdotta la modalità di pagamento tramite delegazione ai sensi dell’articolo 1269 c.c., mediante la quale il privato cittadino o l’impresa hanno la facoltà di richiedere all’Amministrazione il pagamento direttamente ai fornitori delle fatture comprovanti i ripristini effettuati. Tale strumento si cumula e non esclude la liquidazione parziale sopra descritta. La delegazione di pagamento è ammessa sia per i privati (per singole fatture del valore minimo di euro 500,00 Iva compresa) sia per le imprese (per singole fatture di valore minimo di euro 2.500,00 Iva compresa). Tramite la delegazione di pagamento il privato e l’impresa possono effettuare i ripristini necessari senza dover anticipare la somma dovuta al fornitore e solo successivamente rimborsata dall’amministrazione tramite l’erogazione del contributo. Il pagamento diretto da parte della P.A. al fornitore è sempre consentito purché la fattura contenga lavori o acquisti ammissibili a contributo e sempre che non sia superato l’importo indicato nella spesa stimata. Limitatamente alle imprese in regime ordinario l’accesso alla delegazione di pagamento è ulteriormente condizionato al preventivo pagamento dell’iva che va comprovato allegando le relative quietanze. La documentazione integrativa può essere allegata alla domanda collegandosi al link https://www.commissariodelegato.venezia.it/moduli o prendendo appuntamento agli sportelli attraverso il seguente link https://www.commissariodelegato.venezia.it/appuntamenti/moduli-2019 o telefonando allo 041041.

I decreti precedenti

Per quanto riguarda i precedenti decreti, si ricorda che il primo è stato firmato il 18 aprile e si è andati a rimborsare 292 soggetti (215 privati e 77 imprese) con 854.142,88 euro; con il secondo, del 4 maggio, sono stati raggiunti altri 272 soggetti (127 privati e 145 imprese) che hanno visto erogare un risarcimento pari a 1.425.274,98 euro. Con quelli di lunedì 18 e 25 maggio rispettivamente 213 soggetti (72 privati e 141 imprese) hanno ricevuto 1.406.477,58 euro e 243 soggetti (121 privati e 122 imprese) hanno ricevuto 1.489.349,50 euro. Con quello del 3 giugno sono stati rimborsati 263 soggetti (138 privati e 125 imprese) per un totale di 1.398.391,46 euro e con quello del 15 giugno sono stati rimborsati 265 soggetti (128 privati e 137 imprese) per un totale di 1.524.442,12. Con il settimo, firmato il 25 giugno, si è andati a rimborsare 353 soggetti (163 privati e 190 imprese) con complessivi 1.991.993,61 euro mentre con l’ottavo dello scorso 13 luglio 255 soggetti (97 privati e a 158 imprese) hanno visto definirsi positivamente la loro rendicontazione per un totale di 1.447.682,91 euro divisi in 232.830,73 per il primo blocco e 1.214.852,18 per il secondo. Con il nono, firmato lo scorso 21 luglio, si è andati a rimborsare 229 soggetti (107 privati e 122 imprese) con 1.212.548,60 euro e con il decimo, firmato il 3 agosto, 272 soggetti (81 privati e 112 imprese) hanno ricevuto 1.250.266,26 euro. Con l’undicesimo decreto del 24 agosto sono stati erogati 1.681.713,19 euro a 272 soggetti (114 privati per 279.415,55 e 158 imprese per 1.402.297,64 euro), con il 12. stralcio, firmato l’11 settembre, sono stati risarciti 96 privati  per 246.432,92 euro e 142 attività economiche, produttive, sociali e di culto per 1.159.892,27 euro. Infine con il 13. decreto, firmato lo scorso 5 ottobre, si è andati a rimborsare 326 soggetti (114 privati e 212 imprese) con complessivi 2.139.834,93  euro. Il quattordicesimo stralcio firmato è disponibile sul sito del Commissario delegato all’emergenza per l’acqua alta di novembre 2019.

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