Non sapete cosa fare per il prossimo weekend? Ecco qui una serie di eventi organizzati a Venezia e provincia tra venerdì 23 e domenica 24 gennaio 2026.
Cosa fare a Venezia e provincia nel weekend
I ragazzi irresistibili
- da Venerdì 23 Gennaio 2026 a Domenica 25 Gennaio 2026

I due protagonisti della commedia di Neil Simon, giustamente giudicato uno dei maggiori scrittori americani degli ultimi cinquant’anni, sono due anziani attori di varietà che hanno lavorato in coppia per tutta la loro vita dando vita ad un duo diventato famoso come “I ragazzi irresistibili” e che, dopo essersi separati per insanabili incomprensioni, sono chiamati a riunirsi, undici anni dopo, in occasione di una trasmissione televisiva che li vuole insieme, per una sola sera, per celebrare la storia del glorioso varietà americano. In scena vediamo i due vecchi attori che, con le loro diverse personalità, cercano di ricucire quello strappo che li ha separati per tanti anni nel tentativo di ridare vita ad un numero comico che li ha resi famosi. Le incomprensioni antiche si ripresentano più radicate e questa difficile alchimia è il pretesto per un gioco di geniale comicità e di profonda melanconia. Certi scambi di battute e situazioni esilaranti sono fonte non solo di comicità ma anche di uno sguardo di profonda tenerezza per quel mondo del teatro che, quando vede i suoi protagonisti avviati sul viale del declino, mostra tutta la sua umana fragilità.
Le quattro stagioni e Piccolo Vento
- Domenica 25 Gennaio 2026

Uno spettacolo che coinvolge il pubblico dei più piccoli sul tema delle quattro stagioni e dell’ascolto della natura.
Sulla base delle musiche de Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi si snoda questa frizzante storia, che segue con sorrisi e poesia le avventure di Piccolo Vento, attraverso le stagioni e i loro cambiamenti: paesaggi, colori, profumi, sfumature, suoni… e musiche.
Con l’aiuto dei tre attori in scena, Piccolo Vento parla al pubblico, attirando l’attenzione dei bambini sull’osservazione delle piccole cose della natura e sull’ascolto del racconto musicale.
Il Fondo Vendramin
- Fino a domenica 25 gennaio 2026

La Casa di Carlo Goldoni, oltre al museo, ospita un’importantissima Biblioteca Teatrale presso la quale è conservato l’archivio dell’antico Teatro di San Luca, costruito nel 1622 dai Vendramin – una delle famiglie più prestigiose del patriziato veneziano – e, tra gli antichi teatri veneziani, quello che ebbe vita più lunga, riuscendo a prolungare la sua attività fino ai giorni nostri (oggi è infatti il Teatro Goldoni).
La famiglia Vendramin, iscritta al patriziato veneziano nel 1381, possedeva nella parrocchia di San Luca alcune casette che vennero distrutte nel 1595 da un incendio: quando si trattò di investire nuovi capitali nella ricostruzione del fondo prevalse la proposta di erigere un teatro di commedia. I Vendramin, pertanto, furono proprietari di teatri, con alterne fortune, dal 1630 circa fino alla metà del Novecento, quando il Comune di Venezia richiese la dichiarazione di pubblica utilità del complesso edilizio costituente il teatro per procedere all’esproprio, che divenne esecutivo nel 1956.
Il Fondo Vendramin rappresenta quindi una fonte imprescindibile per un’indagine sul mondo teatrale veneziano, in particolare sia per quanto riguarda l’attività di Carlo Goldoni al San Luca e negli altri teatri veneziani, sia in merito alla presenza a Venezia di importanti comici del tempo, quali Antonio Sacchi, Giuseppe Imer e molti altri. L’archivio raccoglie infatti tutti i documenti che si riferiscono alla fondazione del teatro e ai successivi restauri, insieme a centinaia di lettere e contratti di comici dei secoli XVII e XVIII.
Mostra “Tra cielo e terra”
- Fino al 25 gennaio 2026

Dal 29 novembre al 25 gennaio nella Biblioteca San Francesco della Vigna si potrà visitare la mostra “Tra cielo e terra”, dedicata alla rappresentazione degli angeli nei santini d’epoca. Durante il periodo indicato l’esposizione, che rientra nel palinsesto de “Le Città in Festa”, sarà aperta i sabati, le domeniche, l’8 dicembre e in tutti i giorni dal 20 dicembre al 6 gennaio, sempre dalle 11 alle 17. L’ingresso è gratuito.
Gli angeli sono figure centrali nella tradizione religiosa, da sempre ponte tra cielo e terra, protettori e messaggeri del divino. Queste figure hanno attraversato l’immaginario collettivo in forme sempre nuove, riflettendo epoche, stili artistici e sensibilità differenti. Nei santini, la loro rappresentazione si carica di identità e tenerezza, offrendo uno sguardo personale e spesso toccante sulla relazione fra il credente e il divino.
Eco-Pressures Beyond Venice
- Fino a domenica 25 gennaio 2026

La Fondazione Berggruen Arts and Culture – Palazzo Diedo, la Fondazione Bevilacqua La Masa – Sala Del Camino, la Fondazione SUMus – La Fucina del Futuro ospitano (THE SKY IS BLUE AND THE SUN IS SHINING) Eco-Pressures Beyond Venice dal 17 al 25 Gennaio 2026.
La mostra presenta opere e progetti realizzati dagli studenti del Laboratorio avanzato di Arti visive 2 condotto dalla Professoressa Yuko Hasegawa con la collaborazione di Claudia Rossini.
(The Sky is Blue and the Sun is Shining) “Il cielo è azzurro e il sole splende” enuncia il titolo con ironia tagliente. A una prima lettura, la frase evoca un’idea di sereno e pacifico equilibrio naturale, richiamando un immaginario condiviso di stabilità ambientale. Tuttavia, nel contesto concettuale di questo progetto, funge come un prompt, uno stimolo a farsi domande e a rivelare una serenità piuttosto fragile. Questa affermazione evidenzia crepe e tensioni che non si manifestano solo nella sfera materiale, ma anche nelle reti di intra-azione tra corpi umani, infrastrutture, specie biologiche, dati e tecnologie che modellano la vita contemporanea.
Sviluppato da un laboratorio di arti visive a Venezia, il progetto riunisce 33 studentɜ, tra artistɜ, architettɜ, designer e curatorɜ, presentando opere di nuova produzione. La città è stata considerata organicamente come un laboratorio vivente per riflettere sulle interdipendenze ecologiche, dove i suoi strati storici, simbolici e fisici vengono rielaborati in un continuo esercizio di traduzione. Costruita sull’acqua e continuamente esposta al rischio di essere inondata e sommersa, Venezia simboleggia la condizione di un patrimonio vulnerabile di fronte ai cambiamenti climatici, al turismo e alle politiche di conservazione.