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Cosa fare a Venezia e provincia nel weekend (16 e 17 ottobre)

Il fine settimana si avvicina e non sapete cosa fare? E allora ecco una rapida guida online per scegliere come trascorrere qualche ora all'insegna del divertimento, dell'approfondimento culturale o anche per conoscere qualche eccellenza del territorio...

Cosa fare a Venezia e provincia nel weekend (16 e 17 ottobre)
Eventi Venezia, 14 Ottobre 2021 ore 12:47

Non c'è momento più atteso del weekend, diciamocelo francamente... Ma poi, subito dopo aver gioito per l'arrivo del fine settimana, scatta quella sorta di ansia: che fare? Dove andare? Ma tranquilli, ci siamo noi a offrirvi una rapida e comoda "guida" online agli eventi imperdibili a Venezia e in provincia.

Cosa fare a Venezia e provincia nel weekend (16 e 17 ottobre)

  • XIV Veleziana ai nastri di partenza, vele spiegate a San Marco il 17 ottobre

La stagione velica della Compagnia della Vela ha superato le aspettative: dopo il “Campionato Nazionale Match Race Sb20” tenutosi a giugno in occasione del Salone Nautico, dopo la “Cipriani Cooking Cup” di fine luglio e la “Lui&Lei” della scorsa settimana, ecco in arrivo la XIV edizione della Veleziana, che si terrà il 17 Ottobre. L’unico appuntamento velico al mondo che permette ai regatanti di giungere a vele spiegate nel bacino di San Marco.

La Veleziana, classica regata organizzata dalla Compagnia della Vela, si snoda su un percorso che parte dal mare davanti al Lido di Venezia e si conclude in laguna davanti a piazza San Marco. Non solo una kermesse, ma una regata che richiede tattiche particolari proprio perché si svolge in ambienti e condizioni molto diversi: passaggio dal mare alla laguna, con le sue correnti, strettoie e salti di vento.

Immancabile l’aspetto spettacolare, che amplifica il forte legame fra lo sport della vela con Venezia e la sua centralità nel panorama nautico dell’Adriatico.

A corredo del fine settimana di vela di metà ottobre, quest’anno una delle novità sarà la maggiore partecipazione dei “Maxi”, dato che due giorni prima si concluderà a Venezia la regata “Two Cities One Sea”, riservata a questa classe. Una sfida che parte da Trieste e si conclude a Venezia (organizzata dal triestino Yacht Club Adriaco, in collaborazione con la Compagnia della Vela di Venezia e il Salone Nautico di Venezia).

Infine, sabato 16 si terrà la “Coppa Compagnia della Vela”, riservata alle imbarcazioni classe Sb20, che saranno poi impegnate anche a competere nella Veleziana.


  • Venice Hospitality Challenge

Sabato alle ore 13:30 (circa) i getti d’acqua dei rimorchiatori scandiranno la partenza della Venice Hospitality Challenge. Il pubblico potrà seguire la regata dalle rive del bacino di San Marco, da Punta della Dogana, dalla Giudecca e dalle Zattere. Tutti coloro che non potranno essere a Venezia potranno seguire l’evento attraverso la diretta streaming visibile dalla pagina Facebook della Venice Hospitality Challenge e dal profilo Instagram “Generali Italia ”. Il commento tecnico sarà affidato alla medaglia d’oro di Tokyo 2020 nel Nacra 17 Ruggero Tita.


  • Protezione civile in piazza: eventi e dimostrazioni

Un week-end, quello di sabato 16 e domenica 17 ottobre, interamente dedicato alla Protezione civile. Due giornate, in piazza Ferretto a Mestre, che saranno l'occasione non solo per ringraziare i volontari e le associazioni che hanno operato in questi mesi sia per fronteggiare la situazione di emergenza creatasi con la pandemia che le calamità naturali, ma anche per conoscere quali sono i comportamenti che ognuno di noi dovrebbe adottare in caso di eventi atmosferici eccezionali.

L'iniziativa, che concluderà idealmente la “Settimana della Protezione civile”, apertasi oggi, è stata presentata questa mattina, al Municipio di Mestre, con una conferenza stampa presieduta dal vicesindaco e assessore alla Protezione civile, Andrea Tomaello, a cui hanno preso parte anche i responsabili della Protezione civile comunale.

“E' un appuntamento – ha sottolineato il vicesindaco – ormai tradizionale, ma che quest'anno assume un significato ancora maggiore. La nostra Protezione civile, dallo scoppio della pandemia, ovvero dal febbraio dello scorso anno, è stata in prima linea per le attività di emergenza che le sono state assegnate: i nostri 200 volontari, hanno svolto un'opera eccezionale, con quasi 45.000 ore di servizio complessivo svolte, sacrificando la famiglia ed il lavoro.

Hanno garantito il trasporto e la consegna di mascherine e medicinali e l'apertura dei mercati all'aperto, svolto attività di logistica, e permesso, con la loro costante presenza, l'apertura ed il funzionamento dei Centri vaccinali, tra cui quello dell'Expo, il più grande del Veneto. In questo anche supportati meravigliosamente da 24 gruppi e associazioni, non solo del nostro Comune, ma che sono arrivati anche da fuori: anche ad essi va il nostro ringraziamento”.

Si comincerà sabato, dalle ore 10 alle 18, con la manifestazione “si AMO la Protezione civile”, che vuole essere un'occasione per diffondere la cultura di protezione civile, con l'illustrazione alla cittadinanza delle diverse attività in cui sono specializzati i volontari e le loro organizzazioni di appartenenza, attraverso anche l'allestimento di punti informativi e momenti dimostrativi dei mezzi utilizzati nei diversi scenari d'intervento. Alle ora 17 è inoltre previsto un momento ufficiale di ringraziamento di tutte le organizzazioni di volontariato di Protezione civile, che hanno operato in questi mesi nel territorio comunale.

Domenica è invece in programma, sempre in piazza Ferretto, tra le ore 10 e le 18, “Io non rischio”, la tradizionale manifestazione, giunta alla sua undicesima edizione, collegata alla campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile. I volontari, affiancati da tecnici esperti, incontreranno i cittadini per spiegare quali comportamenti virtuosi adottare nel caso di eventi naturali calamitosi. Eventi, è stato spiegato questa mattina dai responsabili della Protezione civile comunale, che sono purtroppo possibili anche nel nostro territorio, si tratti di alluvioni, terremoti o maremoti, come conferma “La linea del tempo”, una sorta di “termometro” che sarà presentato domenica alla cittadinanza, in cui vengono ricordati gli eventi disastrosi che hanno colpito Venezia e la Terraferma nel corso degli anni.


  • L'Histoire Flottante de Noé

Le opere dell’artista Jean Louis POVEDA “ L’Histoire Flottante de Noé ” presenti nel cuore del ghetto ebraico di Venezia trattano "La storia galleggiante di Noé" una serie di dipinti creati a seguito di Acqua Alta di un giorno nell'inverno del 2016.

In principio fu l’acqua. Perché è l’acqua l’elemento che sta alla base di questa serie di dipinti di Jean-Louis Poveda. L’acqua che d’inverno invade le calli di Venezia e al contempo, nella Genesi, ricopre tutta la superficie terrestre per quaranta giorni e quaranta notti. Acqua che appunto compare in ogni tempera esposta in questa mostra: potenza distruttrice o linfa vitale? Se trattata con il dovuto rispetto, l’acqua diviene mezzo di salvazione, ingrediente fondamentale di rinascita, che accompagna il perpetuarsi della vita nel post diluvio.

E di nuovo l'acqua diventa il trait-d’union con le origini mediterranee dell’artista e i suoi tanti viaggi in barca nell’Egeo. I blu, nelle loro numerose sfumature, e gli ocra, che rimandano cromaticamente ai paesaggi desertici del Sahara, irrompono con energia sulla superficie e ci proiettano in Oriente, in una dimensione che riprende dall’iconografia bizantina, intrinsecamente cara a Venezia, e guarda contemporaneamente alla spiritualità ebraica. Il simbolismo della Cabala permea i soggetti rappresentati; ecco che gli animali scelti per questa missione hanno una duplice valenza: quella di assicurarsi la perpetuazione della specie e quella di fungere da liaison con la storia del popolo ebraico, storia segnata da un fortissimo istinto di sopravvivenza e dalla fede nella salvezza attraverso il cambiamento.

Concetti rafforzati dai tanti numeri e lettere ebraiche disseminati nelle opere: indizi nei quali riecheggia la mistica cabalistica e che inneggiano alla potenza di Dio nel numero 26 e all’indiscutibile fedeltà di Noè al ruolo che gli è stato assegnato; infatti Noè, ovvero colui che non ha mai abbandonato il giusto cammino (lettera Tzadik) è il maestro spirituale, che deve sapere concentrare la sua sapienza in piccoli semi, e spargerli intorno a sé, affinché diano frutto. E questi semi possono fruttare solo grazie all’acqua (lettera Mem), simbolo d’amore che incarna la potenza creativa dell'anima, che risiede nel dare vita ad altre anime tramite la vera unione.

Analogamente al Noè dello scrittore francese Jean Giono, il Noè di Poveda apre alla vita, all'accoglienza, all'accettazione di tutto ciò che sta li fuori, che viene portato nel mondo nuovo per dar vita ad una dimensione altra, di cui ancora non si conosce nulla. Noè è speranza nel futuro, Noè sono io, Noè sono tutti coloro che saltano sulla barca e si avventurano verso l’ignoto per costruire un domani migliore.

Apertura e orari: dal mercoledì alla domenica 11:00 – 14:00 | 16:00 – 19:00. Lunedì martedì, chiuso - Ingresso libero, free entry


  • Jesolo, al via la nuova stagione cinematografica

Dal 16 ottobre al Cinema teatro Vivaldi di Jesolo, doppio appuntamento per le prime giornate con:

Sabato 16 ottobre

h 16.00 Il giro del mondo in 80 giorni
h 18.30 Welcome Venice

Domenica 17 ottobre

h 16.00 Il giro del mondo in 80 giorni
h 18:30 Welcome Venice

Per le disposizioni di sicurezza Covid-19si ricorda che:

  • l’accesso è consentito ai soli possessori di Green Pass. Sono esonerati dall’obbligo i bambini di età inferiore ai 12 anni e i soggetti con idonea certificazione medica.
  • è vietato l’ingresso a chi ha una temperatura superiore ai 37,5°C
  • è obbligatorio l'utilizzo della mascherina - fatta eccezione per i bambini sotto i 6 anni - in tutte le aree del teatro (atrio, sala, bagni)
  • è obbligatorio igienizzarsi le mani prima di entrare
  • verranno chiesti: nome cognome e recapito telefonico (i dati saranno conservati per 14 giorni)
  • si raccomanda di mantenere sempre le distanze di sicurezza
  • sono momentaneamente sospesi i Cinecompleanni

  • Portogruaro Città di cultura “L’autore si presenta”: Francesco Gilioli

Domenica 17 ottobre alle ore 11.00 in Palazzo Municipale si svolgerà il quarto appuntamento dell’iniziativa “Portogruaro Città di cultura: l’autore si presenta”.

A presentarsi sarà Francesco Gilioli, oggi affermato giornalista, che mosse i suoi primi passi professionali proprio a Portogruaro quale giornalista locale della cronaca portogruarese e del Veneto Orientale, lasciando un ottimo ricordo di se sia dal punto di vista professionale che umano.

Nell’occasione Francesco Gilioli parlerà anche di questa sua prima esperienza editoriale presentandoci il suo primo e recentissimo libro dal titolo “Di là dall’amore, tra gli alberi” (2021)

“Appassionato di storia, documentarista. Ha lavorato in radio (Rtl), Tv (La7, Euronews), carta stampata (La Stampa, La Nuova Venezia), Web (repubblica.it). Il suo obiettivo è raccontare storie, scovarle dove si sono nascoste, riportarle alla luce per farle conoscere”

Si ricorda che per partecipare all'evento è necessario essere in possesso del green pass e provvedere alla prenotazione online sul sito: www.portogruaroeventi.it oppure telefonicamente 0421-277281 / 0421-277282 in orari d'ufficio.

La chiusura delle prenotazioni online è prevista per le ore 22.00 del giorno precedente l'evento – eventuali posti liberi rimasti saranno messi a disposizione il giorno dell'evento. A chi non potesse più partecipare si chiede cortesemente di dare comunicazione di DISDETTA almeno 24 ore prima, al fine di consentire la riassegnazione dei posti.

Si raccomanda di arrivare con anticipo rispetto all'orario di inizio dell'evento per espletare tutte le procedure di sicurezza anti covid