Non sapete cosa fare a Venezia e provincia per il primo. weekend dell’anno? Ecco qui una selezione di appuntamenti imperdibili dal venerdì 2 a domenica 4 gennaio 2026.
Cosa fare a Venezia e provincia
Venerdì 2 gennaio
Vero Casanova
Per rendere omaggio a Giacomo Casanova, l’architetto Matteo Silverio ha voluto creare un percorso immerso che si articola attorno a undici opere e installazioni in vetro.

Le opere, realizzate da alcuni dei più importanti maestri muranesi, cercano di comprendere e approfondire la personalità di una delle figure più iconiche e complesse del Settecento veneziano.
Per questo motivo, la mostra non è stata impostata in ordine cronologico, ma per temi: Magia, Alchimia, Illusione, Gioco, Teatro, Viaggio, Inganno, Piacere, Fuga e Memoria.
Presepe di ghiaccio
Dal sei dicembre fino all’11 gennaio 2026 è possibile ammirare il Presepe di Ghiaccio che, anche per quest’anno, ha trasformato Piazza I Maggio.

Infatti, il percorso di luci, trasparenze e sculture realizzate in ghiaccio hanno trasformato il centro storico di Jesolo.
Gli scultori che si sono occupati delle due scene principali, il Presepe tradizionale e una famiglia di orsi polari, sono stati guidati da David Ducharme e dal 23 gennaio si occuperanno anche di alcune sculture dedicate alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina. Ma bisogna affrettarsi visto che questo sarà l’ultimo weekend in cui sarà possibile ammirare queste creazioni, che poi si scioglieranno.
Sabato 3 gennaio
Artisti alla biennale 1900-1960
Il Palazzo Vescovile di Portogruaro ha accolto la mostra, curata da Stefano Cecchetto, che ha come obiettivo quello di ripercorrere i primi cinquant’anni della Biennale di Venezia.

L’esposizione racconta come Venezia, grazie anche a figure come Nino Barbantini, sia diventata un centro fondamentale dell’innovazione artistica tra fine Ottocento e metà Novecento.
Grazie alla suddivisione in stanze e, soprattutto, alle circa 70 opere esposte, la mostra mette in risalto l’evoluzione dei linguaggi pittorici e la centralità della Serenissima nel mondo dell’arte. Infatti, Venezia, e di conseguenza il Veneto, è stata ampiamente influenzata dal crocevia internazionale d’arte, adattandosi e modificando il proprio stile anche attraverso quelle che per il tempo erano delle scoperte.
Flexart
Fino all’11 gennaio, gli spazi eleganti e storici di Villa Dotti cambiano volto ospitando “Flexart”, un’esposizione dedicata all’arte urbana contemporanea.

Con un mix mai visto prima, la street art sarà raccontata all’interno delle magnifiche sale della villa. Infatti, si potranno trovare graffiti, pop art e illustrazioni che creeranno un contrasto incredibile con l’ambiente circostante.
Un connubio che permette di valorizzare tanto l’identità della Villa quanto l’energia innovativa dell’arte contemporanea.
La mostra è stata curata da Irene Semenzato e Nicoletta Bacino in collaborazione con StresArte e sono stati coinvolti alcuni dei nomi di spicco della scena urban, come Pao, famoso per i suoi pinguini, e Gianni Moramarco.
Domenica 4 gennaio
Lagoon Nativity
Nalla laguna di Venezia, lungo la pista ciclopedonale di via Pordelio, è stato installato un presepe artistico che affianca gli 8 chilometri della passerella sospesa più lunga d’Europa.

Il percorso ospita oltre 400 figure in compensato marino, realizzate da Francesco Orazio, disposte a intervalli regolari e sempre visitabili fino al 20 gennaio.
Le installazioni “si modificano” con il paesaggio visto che cambia la luce e le ombre che le avvolgono. Infatti, ogni figura potrà mutare in base all’ora in cui si osserva o anche se dovesse passare una nuvola.
Inserito nel progetto “L’Arte del Presepe”, il percorso è adatto a tutti e può essere affrontato a piedi o in bicicletta, offrendo una visita suggestiva e immersiva, particolarmente suggestiva all’alba e al tramonto.
Villa Venier Contarini
Le porte della splendida Villa si apriranno per accogliervi in un viaggio tra arte, cultura e storia. Infatti, il giardino storico, le imponenti sale affrescate e l’atmosfera delle cantine danno un tocco ineguagliabile.

La Villa si articola in un corpo centrale, che costituisce l’edificio principale, e in due barchesse collegate ad esso tramite porticati realizzati successivamente. In origine destinate a funzioni di servizio e di accoglienza, le barchesse rappresentano oggi l’elemento più suggestivo dell’intero complesso.
Negli affreschi delle pareti sono rappresentati episodi tratti dall’Odissea, dall’Eneide e dall’Illiade. In particolare, molti affreschi sono originali del Settecento, per questo motivo alcuni sono stati restaurati e ridipinti, dando allo spettatore un risultato scenico.
Inoltre, per questa domenica, alle 15.30, sarà possibile partecipare alla visita guidata per approfondire i temi della mostra temporanea “I Percorsi del Gusto”.