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Dalla sigaretta alle e-cig: studio sulla salute cardiovascolare

Dalla sigaretta alle e-cig: studio sulla salute cardiovascolare
Idee & Consigli 20 Dicembre 2021 ore 09:50

Una ricerca, svolta da MarkosKlonizakis, AnilGumber e Emma McIntosh della Sheffield HallamUniversity e Leonie S. Brose del King’s College di Londra, ha mostrato che il passaggio dal tabacco tradizionale alla sigaretta elettronica determina diversi miglioramenti, specie per la salute cardiovascolare. Tali effetti si manifestano già dopo tre giorni e addirittura sono paragonabili a quelli delle terapie sostitutive a base di nicotina, come i cerotti, le gomme o gli spray.

Non è un caso che questo studio sia stato condotto proprio in Gran Bretagna. Infatti, oltre la Manica l’attività del vapingnon è solo un trend molto popolare, ma anche una pratica consigliata dai medici per smettere di fumare. L’esperimento ha coinvolto 248 adulti, soliti fumare da 10 o più sigarette al giorno e tutti disposti a smettere grazie a un sostegno.

Di loro 84 hanno ricevuto una sigaretta elettronica con 18 mg/ml di nicotina, gli altri 164 invece una senza nicotina. Dopo appena tre giorni, 208 pazienti già mostravano un significativo miglioramento dei loro parametri cardiovascolari. L’aspetto più interessante era il fatto che godevano di tali vantaggi anche i fumatori più accaniti, di quelli che superavano le 20 sigarette al giorno per intenderci.

Conclusione: con lo stop al fumo e al classico tabacco, c’è stato un impatto molto positivo sull’apparato cardiovascolare, il che diventa ancor più sorprendente se ricordiamo che si è manifestato dopo così poco tempo. Gli effetti, inoltre, non mostravano alcuna sostanziale differenza fra sigarette elettroniche con e senza nicotina e terapie sostitutive a base della medesima sostanza.

A supporto di questa ricerca, intitolata per chi fosse interessato Short-TermCardiovascularEffects of E-Cigarettes in AdultsMaking a Stop-Smoking Attempt: A RandomizedControlled Trial, c’è l’aggiornamento pubblicato dall’istituto britannico Nice (National Institute for Health and Care Excellence). Si tratta di un organismo che fa capo al Ministero della Salute di Sua Maestà, la cui indagine, pubblicata lo scorso 30 novembre, ha sottolineato come la nicotina non sia l’effettiva causa dei problemi di salute.

La colpa in realtà è di “altri elementi presenti all’interno del tabacco”, tipici delle sigarette tradizionali ma non delle e-cigarette. Le prime, infatti, si basano sulla combustione, la quale rilascia nei polmoni umani una vasta serie di sostanze potenzialmente cancerogene. Pericolo che invece non si corre con le sigarette elettroniche, essendo infatti basate sul vapore. Vapore che può anche essere aromatizzato grazie a un ampio range di odori, che vanno dalla vaniglia al cioccolato.

Dopo che lo scorso giugno il Regno Unito ha dato il via libera, la sigaretta elettronica è diventata una misura cautelare del governo britannico. “Dobbiamo usare ogni strumento del nostro arsenale per ridurre il numero dei fumatori, comprese […] le sigarette elettroniche, se i fumatori hanno interesse a usarle”, ha dichiarato Paul Chrisp, direttore del Centro per le linee guida del Nice.