All’interno di molte macchine che sollevano, ruotano e movimentano carichi pesanti lavora un componente che pochi conoscono per nome: la ralla. Nelle gru mobili, negli escavatori e in diverse piattaforme rotanti, la ralla permette a una parte della macchina di girare mentre sostiene carichi elevati.
Le ralle, però, cambiano a seconda del lavoro che devono fare, e una montata su una gru mobile ha caratteristiche diverse da quella di un escavatore. Specialingranaggi, azienda trevigiana di trasmissioni meccaniche, le importa selezionandole in base all’uso a cui sono destinate. Vediamo come si distinguono tra i vari impieghi e come si sceglie quella adatta.
Cosa sono le ralle e a cosa servono in un impianto industriale
La ralla è il componente che consente la rotazione tra due parti di una macchina mentre queste sopportano un carico. In pratica, è un grande cuscinetto di forma anulare che tiene insieme una parte fissa e una girevole, reggendo il peso e permettendo al tempo stesso il movimento rotatorio. Senza di essa, la torretta di un escavatore o la struttura girevole di una gru mobile non potrebbero ruotare sotto carico.
In base alla dentatura, si distinguono tre configurazioni principali. Alcune hanno una dentatura interna, altre una dentatura esterna, altre ancora non hanno denti del tutto. Nelle versioni dentate, un pignone può ingranare con i denti interni o esterni della ralla. Nelle versioni senza dentatura, l’azionamento è affidato a un sistema separato. Specialingranaggi non produce ralle, ma le importa dopo averle selezionate in base all’applicazione del cliente, con il doppio controllo di qualità che l’azienda effettua sui componenti importati, prima in Cina e poi in Italia.
Ralle per sollevamento: dalle gru mobili alle gru montate su camion
Gru mobili e gru montate su camion richiedono una ralla che regga carichi radiali e assiali elevati durante il ciclo di sollevamento. Non tutte le ralle standard reggono i picchi di un ciclo di lavoro intenso e ripetuto. Per questo impiego Specialingranaggi propone una selezione di ralle per il sollevamento. La scelta tra dentatura interna ed esterna, e tra ralle dentate e non dentate, dipende dal carico e dal modo in cui la rotazione va comandata.
Consideriamo che il sollevamento mette la ralla sotto una tripla pressione. C’è il carico assiale, cioè il peso che spinge verso il basso lungo l’asse di rotazione, ci sono le forze radiali che agiscono di lato, e c’è il momento ribaltante, che sollecita la struttura girevole quando il carico si trova lontano dall’asse di rotazione.
Una gru che solleva un peso a diversi metri di distanza dalla torretta genera un momento ribaltante notevole, e la ralla deve essere dimensionata per sopportarlo e mantenere stabile la rotazione. La scelta tra dentatura esterna e interna dipende dalla posizione del sistema di azionamento e dallo spazio disponibile per il montaggio.a ogni rota
Movimento terra e settore portuale: due ambienti che stressano la ralla in modo diverso
Il movimento terra sottopone la ralla a una pressione continua. Escavatori e alcune macchine perforatrici lavorano tra polvere e fango, con la struttura superiore sottoposta a rotazioni e sollecitazioni durante le operazioni. Poiché ogni rotazione porta con sé urti e vibrazioni, dobbiamo optare per una ralla dalla tenuta efficace, strutturata per cicli continui.
Nelle gru portuali con struttura superiore girevole, la ralla sostiene carichi elevati e accompagna rotazioni ripetute durante la movimentazione delle merci. Alla frequenza dei cicli si aggiungono le condizioni di esercizio in banchina: nella scelta del componente contano quindi la resistenza alle sollecitazioni, la protezione dalla corrosione e la capacità di mantenere regolare la rotazione nel tempo.
Ralle motorizzate: quando la rotazione va anche azionata
Fin qui abbiamo parlato di ralle che permettono la rotazione, ma esistono anche soluzioni in cui la ralla viene fornita insieme al sistema che aziona il movimento. La distinzione, in questo caso, riguarda il modo in cui la macchina genera la rotazione: l’azionamento può essere separato dalla ralla oppure compreso nella soluzione fornita. Nel primo caso, la ralla sostiene i carichi e consente alla parte girevole di muoversi, mentre un motore collocato altrove sulla macchina produce il movimento.
Nella soluzione motorizzata, invece, la fornitura comprende anche un motoriduttore, elettrico o idraulico, che aziona la parte girevole. Trova impiego dove la rotazione deve essere comandata, come nelle piattaforme girevoli industriali e nelle tavole rotanti che devono portare un carico in una determinata posizione. Il motoriduttore genera il movimento; la regolazione della velocità e la precisione dell’arresto dipendono anche dal sistema di comando e dalle caratteristiche della macchina.
La scelta tra una ralla con azionamento separato e una soluzione motorizzata dipende da come la macchina deve lavorare. Se il progetto prevede già un sistema che genera la rotazione, la ralla può essere per funzionare con quel sistema. Se invece serve una soluzione che comprenda anche l’azionamento, si può valutare la versione motorizzata, tenendo conto dei carichi, dello spazio disponibile e della precisione richiesta.
Come si sceglie la ralla giusta per l’applicazione
Sono i parametri tecnici a guidare l’acquisto, e il primo è il carico assiale, cioè il peso che grava lungo l’asse di rotazione, seguito dal carico radiale che agisce lateralmente. A questi si aggiunge il momento ribaltante, che diventa decisivo in tutte le macchine in cui il carico lavora lontano dal centro di rotazione, come le gru con braccio esteso.
Come abbiamo visto, altrettanto importante è il tipo di dentatura, da scegliere in base a come la rotazione va comandata e allo spazio di montaggio disponibile. E poi c’è l’ambiente di esercizio, che cambia tutto: una ralla per il movimento terra chiede protezione contro polvere e fango, una per cicli continui punta sulla resistenza alla fatica.
Specialingranaggi importa le ralle proprio con questo criterio, scegliendole per l’uso reale a cui sono destinate e sottoponendole al doppio controllo prima della consegna, così il cliente riceve un componente calibrato sulla propria macchina.