Novità da lunedì

Zaia, nuova ordinanza per il Veneto: “Da lunedì stop obbligo mascherine”

Si dovranno indossare solo nei luoghi chiusi e all'esterno in caso di assembramenti in cui venga meno la distanza di sicurezza. Si parla anche di terme e centri estivi.

Zaia, nuova ordinanza per il Veneto: “Da lunedì stop obbligo mascherine”
Venezia, 29 Maggio 2020 ore 15:51

Nel punto stampa di oggi la nuova ordinanza che stabilisce, da lunedì prossimo, la fine dell’obbligo di indossare mascherine.

Bollettino aggiornato

645.427 tamponi effettuati (oltre 13mila in più di ieri), in isolamento 1.834 (-308), positivi 19.134, ricoverati 411 (-15), terapie intensive 31 (solo 7 Covid ora), dimessi 3.349 (+13), morti in totale 1.906 (+8), in ospedale 1.373, nati 76.

Nuova ordinanza

Oggi presentata la nuova ordinanza “ricognitoria”, che entra in vigore il 1 giugno e scadrà il 15 giugno (in contemporanea con il Dpcm) con alcune linee guida migliorate. E in particolare con le annunciate novità su Centri estivi e Terme.

  • Spostamenti individuali: salta l’obbligo di indossare mascherine, se non in luoghi chiusi e all’esterno in tutte le occasioni in cui non c’è distanza di sicurezza. “Da lunedì salta l’obbligo mascherine: la metti solo nei negozi e se c’è assembramento all’esterno”.
  • Attività economiche e sociali: dal 1 giugno tutta una serie di attività tra cui ristorazione, gelaterie, rosticcerie, stabilimenti balneari ecc. dovranno attenersi e operare in conformità con le nuove linee guida modificate e migliorate.
  • Strutture termali e centri benessere: si potranno finalmente riaprire dal 1 giugno seguendo le linee guida (che verranno diffuse nel dettaglio nel pomeriggio, ndr.). Restano vietati però sauna, bagno turco se non in contesti privati per evitare l’effetto aerosol.
  • Centri estivi: semplificazione burocratica con due schede allegate (moduli) da compilare tra gestore e singolo genitore. Esenti ancora però gli 0-3, in attesa del Comitato tecnico-scientifico. “Se dovesse sbloccarsi situazione col Governo ne faremo un’altra prima possibile”.
  • Strutture residenziali socio-sanitarie: per nuovi ospiti e visite parenti, si dovranno seguire le linee guida ma di fatti riapriamo le Case di riposo.

Riaperture tra regioni e turismo

Sul tema “caldo” degli spostamenti tra regioni e le possibili riaperture, ecco il parere del Governatore:

A mio avviso non bisogna aprire a ‘macchia di leopardo’, capisco le preoccupazioni di alcuni colleghi che hanno l’istinto materno di proteggere la loro regione, ma occorre riaprire tutti insieme ma dirò di più: serve riaprire anche i confini europei”.

Un po’ di polemica anche sulla partita del turismo, dove “alcuni paesi come la Svizzera ci trattano ancora come appestati” e riaprono a tutti tranne che a noi. “Ci vuole la diplomazia, deve gestire la situazione il Ministero degli Esteri”. Già nei giorni scorsi il Governatore aveva sollecitato e criticato l’atteggiamento troppo passivo sul tema dei “corridoi” del Ministero e del suo referente Luigi Di Maio. Oggi ha ribadito: “Devono muoversi, per ora non pervenuti”.

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