Si è svolto lunedì 26 gennaio 2026 a Venezia il primo incontro del Tavolo regionale per la Sburocratizzazione, istituito dalla Regione Veneto lo scorso 30 dicembre 2025, per affrontare in modo strutturale la semplificazione amministrativa a favore delle imprese. A presiederlo è stato l’assessore allo Sviluppo economico e alle Attività produttive Massimo Bitonci, che ha tracciato le prime linee di intervento.
Un costo da 10 miliardi l’anno
“La burocrazia costa alle imprese venete circa 10 miliardi di euro l’anno – ha dichiarato Bitonci –. Per questo la Regione deve governare la complessità amministrativa, fornendo indirizzi omogenei, coordinando le amministrazioni e definendo modelli procedimentali condivisi”.
L’obiettivo è chiaro: ridurre oneri, garantire uniformità sul territorio e facilitare l’accesso ai servizi, evitando che la complessità del sistema pubblico ricada sulle aziende.

Verso portale unico e SUAP regionale
Tra i traguardi indicati dall’assessore spiccano:
- la creazione di un portale unico regionale per gli incentivi;
- l’istituzione di un SUAP regionale come unico punto di accesso per le imprese;
- la standardizzazione dei procedimenti amministrativi a impatto economico.
“Dobbiamo superare la logica di un portale per ogni adempimento – ha spiegato Bitonci –. Le informazioni devono essere fornite una sola volta e il digitale deve semplificare, non moltiplicare procedure”.

Tavoli di settore e regia regionale
Il Tavolo per la Sburocratizzazione coinvolge Regione, enti locali, Camere di commercio, associazioni di categoria, parti sociali e ordini professionali. È previsto a breve l’avvio di tavoli tematici di settore, dalla sanità all’agricoltura, dal commercio all’artigianato.
La Regione eserciterà un ruolo di regia e coordinamento, definendo modelli procedimentali omogenei, strumenti di supporto a Comuni ed enti locali e garantendo certezza dei tempi e uniformità applicativa.
Le criticità segnalate dalle imprese
Nel corso dell’incontro sono emerse le principali problematiche operative:
- molteplicità di interlocutori pubblici;
- sovrapposizione di competenze;
- duplicazione degli adempimenti;
- richieste ripetute di dati già in possesso delle amministrazioni;
- assenza di tempi certi per la conclusione dei procedimenti.

Secondo l’assessore, “la complessità del back office pubblico non deve mai trasferirsi sul front office rivolto alle imprese”.
Il contributo di Confcommercio Veneto
Al Tavolo ha partecipato anche Confcommercio Veneto, rappresentata dal segretario generale Eugenio Gattolin, che ha espresso un giudizio positivo sull’avvio dei lavori.
“Salutiamo favorevolmente l’avvio del tavolo per la sburocratizzazione – ha dichiarato Gattolin –. È un confronto nuovo su un tema centrale per le imprese: la lotta ai lacci e lacciuoli normativi che frenano investimenti e sviluppo. Le aziende chiedono semplificazione, supporto e tempi certi”.
Confcommercio ha inoltre apprezzato l’indicazione dell’estate come orizzonte temporale per il nuovo testo unico regionale, confermando “piena disponibilità al dialogo e alla collaborazione”.
Un tavolo operativo
“Il Tavolo non è solo consultivo, ma operativo – ha concluso Bitonci –. Ascolto strutturato, coinvolgimento delle amministrazioni competenti e soluzioni concretamente attuabili. La sburocratizzazione è un processo continuo ed essenziale per la competitività del Veneto”.
Per raccogliere segnalazioni e proposte è attiva la casella dedicata: sburocratizzazione@regione.veneto.it.