Un annuncio improvviso, ma neanche così inaspettato: nella giornata di martedì 3 febbraio 2026, Roberto Vannacci ha lasciato la Lega. La decisione è arrivata al termine di un confronto con il segretario del partito Matteo Salvini nella sede di via Bellerio a Milano. Un faccia a faccia lungo e franco in cui sarebbero emerse divergenze politiche e strategiche non più ricomponibili. Una separazione consensuale che, come filtrato dal Corriere della Sera, sarebbe stata accompagnata da parole chiare rivolte da Vannacci a Salvini:
“Ti voglio bene, ma la mia strada è un’altra”.
L’ufficializzazione dell’uscita è affidata allo stesso leader del Carroccio durante il Consiglio federale.
Vannacci lascia la Lega, le reazioni di Stefani e Zaia
A margine della seduta del Consiglio regionale, in cui si è discusso anche del tema dell’autonomia, il Presidente di Regione Veneto, Alberto Stefani, è stato incalzato dalla stampa sull’addio di Roberto Vannacci:
“Direi ‘nulla salus extra ecclesiam‘ (cioè ‘non c’è salvezza fuori dalla chiesa’), alla fine si è sempre verificato così – dichiara il governatore, citando una massima latina di San Cipriano – Credo che ognuno poi risponda delle proprie scelte.
Abbiamo visto che, fuori dal partito, chi cambia casacca, non ha gran fortuna – E poi sul fatto che l’ex generale non si sia dimesso dal ruolo di europarlamentare, ottenuto grazie ai voti raccolti nella Lega – Io credo che chi ricopra una carica grazie a un partito, dovrebbe ricordarsi di quel movimento”.
L’ex Doge, Luca Zaia, che oggi presiede Palazzo Ferro Fini, è stato invece molto più schietto:
“Non stiamo qui a stracciarci le vesti perché Vannacci se ne va via. Ne prendiamo atto, noi andiamo avanti per la nostra strada. Tu in Lega non passi se non condividi le idee – ha affermato il Presidente del Consiglio regionale – Non sono sorpreso, non c’è nulla di nuovo sotto al sole. Vista la ‘lunga’ carriera che ha avuto in Lega, cioè neanche un anno, è la conferma che ha rappresentato un corpo estraneo. Probabilmente aveva una altro progetto, non ha trovato il giusto substrato per farlo crescere in Lega e oggi decide di camminare con le sue gambe”.
Vannacci fonda il suo partito
A stretto giro dall’addio alla Lega, Vannacci ha annunciato la fondazione del suo partito Futuro Nazionale (di cui nei giorni scorsi aveva depositato nome e simbolo).
“Inseguo un sogno, e vado lontano. Futuro Nazionale è realtà. Il mio impegno, da sempre, è quello di cambiare l’Italia”.
Nel suo intervento, Vannacci descrive la nuova formazione come un progetto identitario e sovranista, orientato — nelle sue parole — a rendere l’Italia “sovrana, sicura, libera, sviluppata, prospera”. Rivendica inoltre la scelta di procedere “senza compromessi di convenienza e inciuci”, parlando di un percorso politico autonomo insieme ai sostenitori del nuovo movimento.

La reazione di Matteo Salvini: “Deluso, lo avevamo accolto quando era solo”
La risposta della Lega è arrivata rapidamente. Matteo Salvini ha affidato ai social un lungo messaggio in cui esprime delusione per la scelta dell’ex vicesegretario del partito:
“La Lega aveva accolto Vannacci quando aveva tutti contro. Gli abbiamo aperto le porte, offerto candidature, ruoli e responsabilità. Far parte di una comunità significa soprattutto lealtà e sacrificio”.
Arrabbiato?
No. Deluso e amareggiato.La Lega aveva accolto nella propria grande famiglia Vannacci quando aveva tutti contro ed era rimasto da solo: grandi giornali, opinionisti, politici, sinistra e benpensanti. Abbiamo spalancato le porte di tutte le nostre sedi e di Pontida,… pic.twitter.com/Lq25PzIzao
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) February 3, 2026