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L’ipotesi Zaia dopo Santanché, ma lui rifiuta: “Penso al mio ruolo in Veneto”

Dopo il referendum sulla giustizia e le tensioni politiche, il nome dell'ex governatore del Veneto circola per il Turismo ma arriva lo stop

L’ipotesi Zaia dopo Santanché, ma lui rifiuta: “Penso al mio ruolo in Veneto”

Il referendum sulla magistratura si è concluso con la vittoria del “no” a livello nazionale, nonostante il “sì” abbia prevalso in Veneto, aprendo una fase di tensione politica e istituzionale.

L’esito del voto ha avuto ripercussioni immediate sugli equilibri di governo, con dimissioni e richieste di chiarimenti all’interno dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.

L’ipotesi Zaia dopo Santanché, ma lui rifiuta: “Penso al mio ruolo in Veneto”

In questo contesto, l’ex presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha escluso un possibile trasferimento al governo in caso di dimissioni della ministra del Turismo Daniela Santanchè.

“Io al posto di Santanchè? Penso al mio ruolo qui”, ha dichiarato a margine del Consiglio regionale dedicato al bilancio.

Dopo il referendum, si sono registrate le dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove e del capo di gabinetto del Ministero della Giustizia Giovanni Bartolozzi.

La posizione della ministra Santanchè resta in bilico, mentre prosegue il confronto interno alla maggioranza.

In Veneto, dove al referendum ha prevalso il “sì”, la maggioranza non prevede effetti immediati sugli assetti nazionali. Zaia ha ribadito la volontà di restare concentrato sull’attività regionale, escludendo scenari di ingresso nell’esecutivo.