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Elezioni regionali, Piantedosi a Venezia: "A primavera 2026". Le opposizioni: "Illegittimo"

Sulla questione è intervenuto anche il presidente Zaia, che ha sottolineato l'esistenza di una "dicotomia tra legge nazionale e regionale da chiarire"

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Elezioni regionali, Piantedosi a Venezia: "A primavera 2026". Le opposizioni: "Illegittimo"
Elezioni regionali, Piantedosi a Venezia: "A primavera 2026"

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, durante una visita a Venezia lunedì 24 marzo 2025, ha aperto alla possibilità che la legislatura guidata dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, possa prolungarsi fino alla prossima primavera anziché concludersi nell'autunno di quest'anno.

Elezioni regionali, Piantedosi a Venezia: "A primavera 2026"

Il tema elettorale è emerso durante la conferenza stampa di lunedì 24 marzo, in cui la Regione Veneto e il Ministero dell'Interno hanno firmato un protocollo d’intesa per potenziare la sicurezza sul territorio. L’accordo prevede l’installazione di fino a 350 nuove telecamere sulle principali infrastrutture stradali e autostradali, grazie a un finanziamento iniziale di tre milioni di euro proveniente da un fondo speciale alimentato da risorse sequestrate alla criminalità.

Le telecamere, in grado di leggere targhe e altre caratteristiche dei veicoli, saranno collegate in tempo reale alle centrali operative, inviando segnalazioni sui mezzi sospetti alle forze di Polizia. In totale, verranno attivati 42 sistemi di videosorveglianza su strade regionali, comunali e provinciali, e altri 16 lungo le autostrade e presso i caselli, coprendo circa 2.000 chilometri di arterie strategiche.

A margine della conferenza stampa, il Ministro Piantedosi ha risposto ad alcune domande in merito alle prossime elezioni regionali:

"Il sistema nazionale garantisce alle Regioni un'autonomia decisionale e, nel caso del Veneto, esiste una finestra elettorale che permette il voto in primavera. È un'ipotesi realistica, ma la decisione spetta alla Regione", ha dichiarato il Ministro.

 

Sulla questione è intervenuto anche il presidente Zaia, che ha sottolineato l'esistenza di una "dicotomia tra legge nazionale e regionale da chiarire".

 

Ha inoltre ribadito la necessità di approfondimenti giuridici, ricordando che la normativa regionale prevede la convocazione delle elezioni esclusivamente nella finestra primaverile. Un eventuale prolungamento della legislatura fino al 2026 potrebbe quindi consentirgli di rimanere in carica durante i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina. Un simile scenario potrebbe verificarsi anche in altre regioni, come la Campania, guidata da Vincenzo De Luca, e la Puglia, con Michele Emiliano.

Le opposizioni: "Illegittimo"

Le dichiarazioni di Piantedosi hanno suscitato la reazione del Partito Democratico. Vanessa Camani, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, ha espresso forte contrarietà:

Vanessa Camani

"Le dichiarazioni del Ministro dell'Interno Piantedosi, che definisce realistica la possibilità per il Veneto di votare in primavera, sono gravi. La legge nazionale, che trova legittimità direttamente nella Costituzione, dice chiaramente che la legislatura delle Regioni dura cinque anni e che, in ogni caso, spetta al Parlamento derogarne la durata.

Tanto che la CEDU ha sempre censurato ogni modifica riguardante la durata della legislatura perché la prevedibilità, anche sulla data del voto, è essenziale per la democrazia. Chiediamo a Zaia di smettere di giocare con le regole democratiche e di sciogliere il Consiglio nei termini previsti dalla legge. Le regole valgono per tutti. Anche per chi deve inaugurare le Olimpiadi".

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