Il suo nome era nell’aria già da settimane, ma ora, dopo lunghe discussioni, è arrivato l’annuncio ufficiale: Venezia: con l’accordo tra Centrodestra e civiche, Simone Venturini, indipendente nelle fila del Centrodestra e attuale assessore comunale al Turismo e al Sociale, è stato scelto come candidato sindaco per Venezia. Alle Amministrative del 24 e 25 maggio 2026 sfiderà Andrea Martella, figura nominata dal Centrosinistra.
Venturini candidato sindaco di Venezia
I rappresentanti di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, UDC, Partito dei Veneti e Lista Civica danno notizia, tramite un comunicato stampa congiunto, di aver siglato, lunedì 2 marzo 2026, un’intesa per presentare una candidatura unitaria alle elezioni comunali di Venezia del 24 e 25 maggio prossimi, indicando in Simone Venturini il leader della coalizione. Il patto sarà presentato ufficialmente ai cittadini venerdì 6 marzo a Venezia.
L’intesa è stata raggiunta da Raffaele Speranzon (Fratelli d’Italia), Sergio Vallotto (Lega), Michele Zuin (Forza Italia), Paolo Bonafè (UDC), Cesare Busetto (Partito dei Veneti) e dallo stesso Simone Venturini (Lista Civica Venturini Sindaco), in rappresentanza di un perimetro politico e civico già alla guida della Regione Veneto e del Governo nazionale.

“Un progetto che nasce da una visione comune sulla città e dalla consapevolezza che Venezia, nella sua unicità e nella sua fragilità, richieda una guida capace di tenere insieme competenza amministrativa, radicamento territoriale e apertura al futuro” spiegano Speranzon, Vallotto, Zuin, Bonafé, Busetto e Venturini.
Come riferito dalle forze politiche del Centrodestra, la candidatura di Venturini, che se eletto diventerà il Sindaco più giovane della storia della città di Venezia, si innesta su un percorso amministrativo, caratterizzato da undici anni di Amministrazione Brugnaro, in cui Venezia ha visto prima di tutto il risanamento di un bilancio comunale che versava in condizioni di pre-dissesto, seguito dalla riorganizzazione della macchina amministrativa, da importanti investimenti in infrastrutture civili, sportive e viabilistiche, una significativa crescita dell’offerta e degli spazi culturali, il miglioramento dei servizi al cittadino e un’accelerazione nell’attrazione di investimenti privati.
“Ricevere a 38 anni la candidatura a Sindaco della mia città è un grande onore ed onere. È il segno che ciascun giovane di Venezia può costruire qui il suo futuro. Desidero ringraziare Speranzon, Vallotto, Zuin, Bonafé, Busetto per la fiducia dimostratami – ha dichiarato Simone Venturini – Ho ricevuto dalla coalizione anche il mandato di coordinare la scrittura di un programma comune e di avviare un dialogo aperto con altre realtà civiche, associative e politiche potenzialmente interessate a condividere questo percorso. Un segnale preciso: la coalizione non si chiude in se stessa, ma si propone come nucleo aperto di un progetto più largo, capace di intercettare energie, competenze e rappresentanze che riconoscono nel buon governo della città il proprio punto di convergenza. Avanti, insieme!”.

La coalizione guarda avanti con la consapevolezza che quasi undici anni di governo solido siano la piattaforma da cui spingere un’evoluzione profonda della città, portando a compimento ciò che è stato avviato e aprendo nuovi capitoli per tutte le “città di Venezia”. È in questo spirito che nasce la candidatura di Simone Venturini: un amministratore formato sul campo, capace di interpretare questa fase con la maturità di chi conosce la macchina comunale dall’interno e la visione di chi guarda alla città con occhi ancora giovani e aperti al futuro.
Le basi del programma di Venturini
La coalizione ha identificato le priorità su cui costruire il programma di governo della città. La sicurezza urbana resta un impegno irrinunciabile per garantire qualità della vita a residenti e lavoratori. Sul fronte economico, l’obiettivo è attrarre nuovi investimenti pubblici e privati capaci di generare occupazione qualificata, per restituire alla città una dimensione produttiva e professionale più articolata e sostenibile.
Il tema del turismo sarà affrontato con strumenti ancora più evoluti e coraggiosi, a partire dall’esperienza del Contributo di Accesso, che evolverà anche mediante tariffe più elevate, maggiore durata nell’arco dell’anno e complementarietà con l’offerta di servizi collegati al pagamento dell’imposta. L’obiettivo è individuare un equilibrio che tuteli la vivibilità della città.
Grande attenzione sarà riservata alla coesione sociale e alle politiche per l’abitare, con interventi mirati a contrastare lo spopolamento e sostenere chi sceglie di vivere e restare a Venezia. Sulle nuove generazioni, la coalizione intende investire con decisione, moltiplicando gli spazi dedicati ai giovani sul modello di quanto già realizzato con la Vez, le biblioteche cittadine e il progetto Venezia Città Campus. Si proseguirà nel dialogo con il Governo nazionale per ottenere strumenti e risorse che riconoscano e valorizzino la specialità di Venezia, città unica al mondo e per questo meritevole di una governance e di un’attenzione straordinarie. A Mestre continueremo e svilupperemo ulteriormente quella visione che, grazie a investimenti e idee messi a frutto in questi undici anni, ha portato alla nascita di un vero e proprio Distretto della Cultura.
Infine, una nuova stagione di attenzione per l’ambiente e il paesaggio urbano: crescita degli spazi verdi, realizzazione di nuovi boschi di pianura, riqualificazione degli spazi affacciati sui corsi d’acqua in terraferma, ampliamento del Parco di San Giuliano e ridisegno complessivo del waterfront, per restituire alla città un rapporto più vivo, accessibile e identitario con l’acqua che la circonda e la attraversa.