A pochi mesi dalle Elezioni amministrative, previste in Primavera, che porteranno a i veneziani a votare per il nuovo sindaco e la nuova giunta comunale, il Centrodestra non ha ancora individuato un suo candidato ufficiale.
Una circostanza che ricorda da vicino quanto accaduto per le Regionali, quando la coalizione composta da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati aveva trovato un accordo per il nome di Alberto Stefani (poi vincitore) a breve distanza dalla chiamata alle urne, mentre il Centrosinistra aveva giocato d’anticipo, allineandosi per la candidatura di Giovanni Manildo.
Anche in questa occasione, i partiti di opposizione al Governo Meloni hanno giocato le loro carte prima degli avversari: un mese fa, infatti, è stato annunciato Andrea Martella, segretario veneto del Partito Democratico, per la corsa al ruolo di primo cittadino per il post-Brugnaro. Nel Centrodestra le discussioni sono ancora in corso, ma tra i nomi sul tavolo ce n’è uno che potrebbe spostare notevolmente gli equilibri: Luca Zaia.
Zaia possibile candidato sindaco di Venezia per il Centrodestra?
Una risposta a questa possibilità potrebbe arrivare dal diretto interessato nei prossimi giorni, anche se, come riportato dal Corriere Veneto, le chance di una sua candidatura non sono altissime.
L’attuale Presidente del Consiglio regionale del Veneto non ha mai manifestato la sua volontà di correre per il ruolo da sindaco di Venezia, ma a questa opzione non ha mai chiuso le porte. In Laguna aveva raccolto 7mila preferenze alle regionali di novembre 2025 e, a fronte di questo dato, Zaia aveva apprezzato il favore dell’elettorato veneziano:
“Hanno voluto darmi un segnale che mi vogliono come sindaco…” le sue parole al Corriere.
Negli scorsi giorni, inoltre, insieme al supporto della Lega, suo partito, l’ex Doge ha ottenuto il sostegno degli alleati di Fratelli d’Italia, i quali, dal quartier generale di Roma, hanno garantito “massimo appoggio” a una sua candidatura.
I piani di Zaia sono diversi
Come anticipato, però, sembrerebbe che le idee dell’ex governatore siano ben altre. La sua corsa a sindaco di Venezia, infatti, gli precluderebbe la possibilità della partita nazionale, dato che tra un anno e mezzo ci sono le elezioni politiche.
Impegnarsi coi cittadini veneziani significherebbe chiudere le porte a un ruolo (nelle ipotesi) da ministro o Presidente della Camera se dovesse vincere ancora il Centrodestra.
L’esito del Referendum sulla Giustizia (22 e 23 marzo) potrebbe incidere notevolmente anche in vista delle Amministrative in primavera: se vincesse il “no”, infatti, le ricadute politiche potrebbero essere rilevanti anche a Venezia, città storicamente di sinistra (alle Regionali è stata l’unica del Veneto dove non ha vinto il Centrodestra).
Da non escludere è anche un possibile ruolo di primo piano all’interno del suo partito, cioè la Lega, anche se il leader Matteo Salvini pare non essere affatto intenzionato a nominarlo vice-segretario.
Quindi quale candidato?
Da parte di Fratelli d’Italia, inoltre, non c’è totale allineamento circa la candidatura di Zaia. Recentemente, Fabio Raschillà, commissario del partito a Venezia, non si è espresso con parole favorevoli a una sua nomina:
“Non è che siamo in attesa di nostro Signore Luca Zaia…” ha riferito a Il Nord Est.

Ma quindi, quale potrebbe essere il candidato del Centrodestra per la corsa alle Amministrative?
Il nome più gettonato, qualora non si concretizzasse Zaia, è quello di Simone Venturini, assessore al Turismo della giunta guidata da Luigi Brugnaro.
