I sondaggi

Dopo Brugnaro: Andrea Martella è il candidato sindaco di Venezia per il Centrosinistra

Via libera della coalizione al senatore e segretario veneto del Pd. L’ufficialità è attesa nei prossimi giorni, ma il nome è ormai blindato

Dopo Brugnaro: Andrea Martella è il candidato sindaco di Venezia per il Centrosinistra

Il centrosinistra ha scelto Andrea Martella come candidato sindaco di Venezia per il dopo Luigi Brugnaro, con l’obiettivo di presentarsi compatto alle elezioni della prossima primavera. L’ufficialità formale arriverà la settimana prossima, ma l’accordo politico è già stato trovato e condiviso quasi all’unanimità dalla coalizione.

Il tavolo di centrosinistra, riunitosi nei giorni scorsi, ha indicato nel senatore e segretario regionale del Partito Democratico il profilo su cui puntare per la sfida elettorale. Oggi è atteso anche il passaggio interno nel Pd, con tre assemblee dei circoli – una in centro storico e due in terraferma – chiamate a misurare il “sentiment” della base. Salvo sorprese, l’esito dovrebbe essere una conferma piena, l’ultimo passaggio politico prima del ritorno al tavolo di coalizione per ratificare ufficialmente la candidatura.

Una candidatura costruita nel tempo

Il nome di Andrea Martella non è spuntato all’improvviso. La sua candidatura era stata proposta alla coalizione già mesi fa, ben prima delle elezioni regionali, e da allora non ha mai trovato una vera alternativa strutturata. In una fase iniziale si era affacciata l’ipotesi dell’ex assessore Alessio Vianello, ma la pista si è rapidamente raffreddata.

Andrea Martella

Nel frattempo, il perimetro politico attorno al tavolo si è progressivamente assestato. Giovanni Andrea Martini, con la sua coalizione civica “Tutta la città insieme”, ha scelto di sfilarsi e di correre in autonomia. Marco Gasparinetti, altra figura dell’area civica, ha invece deciso di prendersi tempo dopo la mancata elezione in Consiglio regionale.

Oggi il tavolo di lavoro “La stagione buona” riunisce una coalizione ampia che comprende Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Venezia è Tua, Italia Viva (anche se la capogruppo in Consiglio comunale Cecilia Tonon ha espresso più volte perplessità sulla candidatura), Volt Europa, Partito Socialista Italiano, Più Europa e Radicali. Una squadra eterogenea, ma compatta sulla scelta del candidato.

I sondaggi sorridono a Martella

A rafforzare ulteriormente la candidatura di Martella sono arrivati in questi giorni anche alcuni sondaggi. Uno è stato commissionato da Europa Verde, l’altro realizzato da un istituto di ricerca su un campione ancora più ampio. Entrambi dipingono uno scenario favorevole al senatore dem in qualunque ipotesi di confronto con il centrodestra.

Nel sondaggio di Europa Verde, condotto su un campione compreso tra le 800 e le 2.000 persone, Martella risulterebbe vincente sia contro l’assessore al Sociale Simone Venturini sia contro il senatore Raffaele Speranzon, superando in entrambi i casi la soglia del 50 per cento. Dalla stessa rilevazione emerge anche un buon livello di notorietà del candidato, paragonabile a quello di Venturini e inferiore solo a quello di Luigi Brugnaro e di Gianfranco Bettin.

Ancora più ampio il campione del secondo sondaggio, che ha coinvolto circa 2.000 persone. Anche in questo caso Martella risulterebbe in vantaggio oltre il margine di errore del 3 per cento indicato dall’istituto che ha condotto la ricerca. Il distacco maggiore si registrerebbe nell’ipotetico confronto con Vincenzo Marinese, mentre lo scenario più equilibrato sarebbe quello contro Speranzon, con Venturini in una posizione intermedia, ma sempre sconfitto.

A ottobre aveva fatto discutere anche un sondaggio commissionato a YouTrend da Gasparinetti, che dava Martella vincente contro Speranzon, ma più in difficoltà contro un profilo civico e centrista come Venturini. Proprio su quella base era stata rilanciata l’idea delle primarie, proposta che però non ha mai davvero convinto la coalizione.

Ora, con il via libera politico ormai acquisito e i numeri che sembrano premiare la scelta, per il centrosinistra veneziano la partita entra nella sua fase decisiva: chiuso il capitolo del candidato, si apre quello della campagna elettorale per provare a riconquistare Venezia dopo l’era Brugnaro.