Chioggia

Deposito GPL Chioggia, Marcato: "Dai 5 Stelle solo propaganda"

L'assessore regionale allo sviluppo economico critico.

Deposito GPL Chioggia, Marcato: "Dai 5 Stelle solo propaganda"
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Deposito GPL Chioggia, Marcato: "Dai 5 Stelle solo propaganda".

Ancora polemiche sul deposito di GPL costiero

“È bene evidenziare che, con decreto legge del 2012, il cosiddetto Semplifica Italia, l’autorizzazione riferita agli impianti di Chioggia non è più attribuita alle competenze regionali. Con il provvedimento, infatti, il Governo Monti ha individuato i requisiti e le caratteristiche degli impianti strategici a livello nazionale ed è stata definita una competenza del tutto a carico dello Stato, con l’acquisizione dell’intesa regionale. Tuttavia, lo Stato non ha mai dato seguito ad alcuna disciplina in merito ai contenuti e alle modalità di rilascio di questa famosa intesa regionale”.

Con questa premessa, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione del Veneto interviene sulla questione del deposito costiero GPL in località Val da Rio a Chioggia.

"Nessuna responsabilità da parte della Regione"

“La spiegazione di questi presupposti è necessaria per mettere la parola fine alle polemiche pretestuose e del tutto infondate nei confronti della Regione, portate avanti dalla consigliera del Movimento CinqueStelle Erika Baldin – sottolinea l’Assessore -. Questa, infatti, o fa finta di non sapere o, peggio, non sa nemmeno che la Regione non ha alcuna competenza sull’impianto GPL di Chioggia né l’ha mai avuta. Evidentemente, nella speranza di inseguire facili consensi politici, non dice che, pur circoscrivendo l’intesa alla sua corrispondenza con le politiche regionali di settore, resta esclusa qualunque valutazione di carattere tecnico in capo alla Regione stessa. Nel caso specifico, l’impianto è stato autorizzato dallo stesso ministero, il Mise che all’epoca era guidato dalla ministra Federica Guidi del PD, poi retto da Luigi Di Maio, e oggi guidato dal ministro Patuanelli, entrambi del Movimento Cinquestelle. Quindi, tutti esponenti degli stessi partiti che oggi sono alleati di Governo”.

“La consigliera Baldin, ancora, fa finta di non sapere o, peggio, non sa e comunque non dice – prosegue l’Assessore - che non solo il ministero ha sempre dato parere positivo all’impianto di Chioggia, ma che tutti i ricorsi presentati dai comitati e dal Comune sono stati rigettati sia dal TAR che dal Consiglio di Stato”.

“Il tema, quindi - conclude il rappresentante della Giunta - non è se il Presidente della Regione o l’assessorato che rappresento vogliano o meno bloccare quest’opera, con i dubbi e i rischi annessi; è che né il Presidente, né l’Assessore né qualsiasi altro organo della Regione ha alcuna competenza su questo tema. Se la consigliera Baldin intende continuare a cavalcare un tema così delicato, prendendo in giro i cittadini di Chioggia e dell’intera Regione, delle due l’una: o è il suo partito che conoscendo la realtà delle competenze fa orecchie da mercante perché al MISE interessa questa opera, o veramente non sa come stanno le cose. Nel primo caso dovrebbe farsi un esame di coscienza prima di parlare, nel secondo dovrebbe informarsi correttamente, il che sarebbe perfino un suo preciso dovere nel rispetto dei cittadini che la pagano per rappresentarli”.

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