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Confcommercio Jesolo-San Donà: "No al Green pass per i ristoranti"

Per il presidente Confcommercio Faloppa, che si è detto favorevole al green pass per le situazioni di alto rischio aggregazioni, bisogna insistere con le vaccinazioni.

Confcommercio Jesolo-San Donà: "No al Green pass per i ristoranti"
Politica Jesolo e Lignano, 17 Luglio 2021 ore 12:11

No al green pass per entrare nei ristoranti, sì ad un rafforzamento della campagna vaccinale. Il presidente di Confcommercio San Donà-Jesolo, Angelo Faloppa, esprime tutte le sue perplessità circa la proposta di introdurre il green pass per i ristoranti, sul modello francese.

Confcommercio Jesolo-San Donà: "No al Green pass per i ristoranti"

Una iniziativa che sta dividendo l’Italia, anche tra gli stessi addetti ai lavori, molti dei quali sono preoccupati del fatto che sia di difficile gestione e che possa rappresentare un ulteriore ostacolo per la clientela.

“Il green pass diventerebbe di difficile gestione per gli operatori – sottolinea Faloppa – soprattutto in realtà turistiche come quelle delle nostre spiagge, dove il flusso di clienti è notevole. Gli imprenditori si sono sempre dimostrati responsabili e ligi al rispetto delle norme, anche quelle più restrittive, che sono state ritenute necessarie per la salute della gente, ma questa iniziativa diventerebbe un forte ostacolo”.

Per il presidente Confcommercio Faloppa, che si è detto favorevole al green pass per le situazioni di alto rischio aggregazioni, bisogna insistere con le vaccinazioni.

“Si è sempre sostenuto che i vaccini sono l’arma più importante ed efficace per combattere la diffusione della pandemia e per uscire del tutto da questa situazione: ed è su questo che bisogna insistere. Credo fortemente nella forza della vaccinazione e, come associazione, siamo pronti a fare la nostra parte per promuoverla, sempre nel rispetto della libertà di tutti. E’ vero che non vi è alcun obbligo alla vaccinazione, ma è altrettanto vero che la libertà di ognuno finisce dove inizia quella delle altre persone, per cui ci vuole rispetto per tutti, soprattutto in un tema così importante come la salute”. Questione tamponi. “Se una persona decide di non vaccinarsi, o non può farlo per motivi di salute di vario genere, almeno faccia il tampone e dimostri di non essere contagioso”.