Terzo e ultimo lotto

Cittadella della Giustizia, approvato protocollo d'intesa tra Comune e Ministero

Il sindaco Brugnaro: ""La giustizia è un bene di tutti, specie per le persone più deboli. Fatti concreti per garantire la legalità".

Cittadella della Giustizia, approvato protocollo d'intesa tra Comune e Ministero
Politica Venezia, 13 Febbraio 2021 ore 09:31

La Giunta comunale, riunita nei giorni scorsi in web conference, ha approvato, su proposta del sindaco Luigi Brugnaro, lo schema di protocollo d'intesa e la bozza di convenzione attuativa da sottoscrivere con il Ministero della Giustizia per la realizzazione del terzo e ultimo lotto funzionale della Cittadella della Giustizia di Piazzale Roma.

Cittadella della Cultura

L’accordo prevede che il Comune di Venezia si farà carico della progettazione, dell’appalto e dell’esecuzione degli interventi, mentre il Ministero si impegna a finanziare il tutto con un importo complessivo pari a 30 milioni di euro.

“Assicurare alla giustizia la possibilità di poter operare in spazi adeguati, funzionali e, soprattutto, concentrati in un unico luogo, è una condizione di partenza per poter garantire tempi sempre più rapidi e certi - commenta il sindaco Brugnaro - Dopo la realizzazione e conclusione del Lotto 1 e il mio impegno personale per il Lotto 2, che ricordo essere stato finanziato grazie alla decisione di destinare i 12,5 milioni di euro del cosiddetto "Bando periferie" interamente a quel progetto, incrementati di ulteriori 4,6 del Ministero della Giustizia e altri 1,1 del Comune, siamo arrivati oggi a siglare un altro importante provvedimento che completerà l’intero piano di recupero della ex Manifattura.

La Giustizia è un bene di tutti, specie per le persone più deboli. Siamo consapevoli delle difficoltà che ha avuto la Magistratura in questi anni, specie per il trasferimento delle persone, dei documenti e dei faldoni tra le varie sedi lagunari.

Ecco perché ci siamo fatti parte attiva con il Ministero della Giustizia e con il Direttore Generale delle risorse materiali e delle tecnologie Massimo Orlando, al quale va un sincero ringraziamento, affinché si possa arrivare quanto prima ad avere un’unica grande sede per le attività giudiziarie che si svolgono a Venezia ma che, necessariamente, hanno connessioni con tutto il territorio veneto.

Speriamo, pertanto, nel più breve tempo possibile, di veder partire i lavori anche di questo terzo lotto, che riguarda l’area che si attesta su rio delle Burchielle. Gli interventi previsti saranno di tipo conservativo, andando a recuperare gli edifici esistenti dell’ex Manifattura Tabacchi mantenendo la struttura, ma riorganizzandoli così da essere efficienti e funzionali per la nuova destinazione d’uso.

I lavori del secondo lotto, invece, sono iniziati lo scorso settembre e procedono secondo programma, terminando nel 2022. Grazie al Ministero della Giustizia e a tutti coloro, soprattutto qui a Venezia, che hanno sempre sostenuto questo impegno del Comune per arrivare ad un risultato che rappresenta un gesto di civiltà e che, soprattutto, dimostrerà ai tanti imprenditori che guardano a Venezia e a tutto il suo territorio metropolitano come luogo per tornare ad investire.

Sapere di poter contare su una città impegnata a sostenere la legalità e la giustizia rapida - conclude Brugnaro - è un valore aggiunto e la condizione fondamentale per creare nuovi posti di lavoro e occasioni di sviluppo”.

“Fin dal mio insediamento, nel 2017 - commenta Ines Maria Luisa Marini, presidente della Corte di Appello di Venezia - ho più volte evidenziato le conseguenze negative sul servizio giustizia del frazionamento delle sedi degli uffici giudiziari di Venezia in otto distinti edifici, in gran parte con vincoli storici, inadeguati alle moderne esigenze e con prevalente ubicazione nel centro storico lagunare.

I costi e i disagi dei trasporti via acqua delle persone e dei fascicoli ed il ricorrente fenomeno dell’acqua alta, ostacolano la copertura dei posti vacanti, determinano la fuga in altre sedi del personale già in servizio, causando così dispersione di risorse, dilatazione dei tempi processuali e necessità di applicare in Corte personale dai Tribunali del distretto per sopperire ai vuoti di organico.

All’accorpamento di tutte le sedi giudiziarie di Venezia in Piazzale Roma, nella Cittadella Giudiziaria, ho dunque dedicato il massimo impegno, ed ora questo obbiettivo tanto desiderato può realizzarsi grazie al decisivo contributo del sindaco di Venezia e della sua Amministrazione, che hanno sempre fornito supporto alla struttura organizzativa degli uffici giudiziari di Venezia nella consapevolezza che la loro funzionalità influisce sensibilmente sulla vita sociale ed economica del territorio e, in particolare, sugli investimenti”.