La parola al Sindaco

Brugnaro: manca l’attenzione ai comuni da parte del governo

Si inizia con la lettera del primo ministro Conte inviata a tutte le regioni del Nord Italia per procedere con le ultime novità dalla città metropolitana.

Venezia, 27 Marzo 2020 ore 16:10

Nella sua lettera, il presidente Conte ringrazia i sindaci perché stanno continuando ad offrire i servizi essenziali. Il sindaco Brugnaro risponde chiedendo un intervento immediato.

Il primo cittadino invoca l’intervento del Governo

Occorre che il Governo intervenga in tutti quei settori più colpiti dall’emergenza, specie nel Nord che sta pagando prezzi altissimi per questa crisi.

Ci aspettiamo di trovare coerenza con queste dichiarazioni perché nei bilanci dei comuni e delle partecipate non c’è niente

Il dovere del sindaco è quello di far arrivare un messaggio di positività, sostiene il primo cittadino.

La proposta di Mario Draghi

Il sindaco legge e commenta la proposta di Mario Draghi per attivare il flusso monetario necessario per imprese e sistema monetario italiano.

Parlo non solo come sindaco ma anche come imprenditore: ci sarà una vera battaglia, quella economica 

Occorre chiedere all’Europa risorse immediate: molti dovranno affrontare la perdita dei mezzi di sostentamento e le aziende hanno visto la perdita di introiti che andrà avanti non solo nelle 9 settimane di crisi ma anche dopo. Ad aziende come Actv mancheranno gli introiti portati dai turisti che l’azienda utilizzava per pianificare corse: la filiera turistica è a reddito zero e gli operatori sono atterriti per il loro futuro.
Draghi consiglia di introdurre un sostegno immediato alla liquidità, essenziale per coprire i costi operativi delle aziende, cioè i costi che vanno avanti, indipendentemente dall’attività e dalla possibile apertura (perché si, molte aziende rischiano di chiudere definitivamente). L’unica strada è mobilitare l’intero sistema finanziario, le reti bancarie e quelle postali: il tutto va fatto immediatamente, “evitando le lungaggini burocratiche”.

Cosa si chiede

Sarà necessario un grande intervento pubblico che passi attraverso il finanziamento della liquidità di chi ha ancora un lavoro: non bisogna attendere che diventino disoccupati ma difendere chi è in attività perché sono loro che mantengono il Paese. I livelli di debito pubblico verrebbero aumentati ma è un passo necessario perché si tratta di una situazione di emergenza, altrimenti si rischia di ridurre la capacità produttiva e quindi di far fallire le imprese, lasciando i dipendenti a casa e, di conseguenza, rimanendo senza nessuno che paga le tasse. Sarebbe un crack del sistema pubblico: occorre quindi lavorare insieme per trovare proposte concrete. Il primo cittadino si dichiara disponibile per una tavola rotonda in cui discutere le proposte per il Nord Italia insieme ai sindaci degli altri comuni colpiti.

Bisogna muoversi rapidamente: occorre un cambio di mentalità, come accade in tempo di guerra. 

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