Accordo preliminare

Autonomia differenziata Veneto: Zaia e Calderoli firmano la pre-intesa sulle prime quattro materie

Si tratta di protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e il coordinamento di finanza pubblica della sanità. Zaia: "Giornata storica per i veneti"

Autonomia differenziata Veneto: Zaia e Calderoli firmano la pre-intesa sulle prime quattro materie

Nella giornata di martedì 18 novembre 2025, a pochi giorni dalle elezioni regionali, il Presidente di Regione Veneto uscente, Luca Zaia, ha firmato, a Palazzo Balbi, l’accordo preliminare sulle prime quattro materie (protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e il coordinamento di finanza pubblica della sanità) dell’autonomia differenziata del Veneto, insieme al ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.

“Non è una ‘firmetta’ qualunque: per esempio, la pre-intesa sanitaria prevede che se la Regione è a posto coi conti e i Lea, si possa indirizzare la spesa su altri capitoli come, ad esempio, il personale. Solo questo per il Veneto vale circa 300 milioni di euro.

Voglio ringraziare il ministro Calderoli per la sua presenza, la sua disponibilità, per il suo lavoro. Oggi arriviamo a una firma storica che attua la volontà espressa dai Veneti nel referendum 2017: più Stato dove ce ne vuole di più, meno Stato dove ce ne vuole di meno!”.

Autonomia differenziata, firma sulla pre-intesa su quattro materie

La firma Zaia-Calderoli sull’accordo preliminare per l’autonomia differenziata del Veneto riguarda, come anticipato, quattro materie: Protezione Civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, coordinamento della finanza pubblica in ambito sanitario.

Ogni regione cercherà di cucirsi un abito su misura. E’ assolutamente una firma storica, considerato che non c’è solo una questione di competenze per quattro materie, ma anche la volontà di dire che si inizia con un modello che poi potrà essere replicato in futuro per arrivare alle 23 materie” ha dichiarato Zaia a margine della firma.

In particolare, questa firma consentirà a Regione Veneto da un lato di liberare 300 milioni di euro per la sanità, dall’altro di avere la possibilità di agire nelle emergenze di protezione civile come commissario in deroga:

“Sono fatti concreti, firme di fuffa non ne abbiamo volute fare. I cittadini avranno modo di vedere quali sono le competenze che verranno attribuite. Ad esempio, per la sanità, al di là di tutta una serie di attività, c’è concretamente la possibilità di liberare 300 milioni di euro dal bilancio regionale. Risorse che oggi non sono nella nostra disponibilità per investire nella Sanità e nel sociale.

Il momento della firma

Dall’altro, se pensiamo a un altro esempio, io dico che nessun governatore dovrebbe rinunciare ad avere una competenza, come quella che noi abbiamo ottenuto, delle ordinanze in deroga. Significa avere cittadini sotto le macerie o con gli allagamenti o con altre tragedie climatiche che hanno necessità di essere subito aiutati con dei provvedimenti che a questo punto il governatore può firmare direttamente senza chiedere a Roma”.

Zaia, agli ultimi giorni da governatore del Veneto, è pronto a passare questo importante dossier al suo successore, che uscirà dal voto del 23 e 24 novembre 2025:

“E’ un bel dossier. Se l’avessi ereditato io, in 15 anni avrei fatto l’autonomia estrema. La verità è che c’è un dossier che verrà seguito e quindi questi quattro materie si chiuderanno velocemente. Poi però incrementare il dossier con le altre materie. Noi abbiamo presentato le nostre richieste e piano piano bisognerà chiudere la partita dell’autonomia”.

Zaia e Calderoli

In risposta alle parole di Roberto Occhiuto, governatore della Calabria, sul fatto che queste pre-intese siano poco più di un accordo politico, Zaia ha dichiarato:

“Innanzitutto è un accordo che si concretizza da una firma politica a un fatto amministrativo che ha valenza giuridica, con approvazione finale in Parlamento. E’ un fatto concreto, perché penso che Occhiuto come altri colleghi non possano rinunciare a una competenza come quella di firmare le ordinanze in deroga per una calamità naturale. Noi governatori abbiamo necessità di rispondere subito ai cittadini“.

L’esecutivo ha dato via libera a una mini-maratona di incontri che coinvolge Lombardia, Veneto, Liguria e Piemonte: due giorni di accordi con i governatori Attilio Fontana, Zaia, Alberto Cirio e Marco Bucci.

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