Arrestato il 15 novembre 2024 mentre viaggiava da Caracas verso Guasdualito, l’operatore umanitario italiano, Alberto Trentini, lavorava in Venezuela per l’organizzazione non governativa Humanity & Inclusion.
Chi è
Nato il 10 agosto 1979, Trentini si era laureato a Ca’ Foscari in Storia moderna, specializzato in “Sviluppo e cooperazione internazionale”; in Inghilterra ha conseguito un Master in “Ingegneria delle acque e della salute”, ed era in Venezuela per aiutare persone disabili dopo esperienze acquisite con diverse organizzazioni dall’Etiopia, al Nepal, dalla Grecia al Libano.
Humanity & Inclusion, per la quale lavorava il cooperante italiano, è una Organizzazione Non Governativa internazionale indipendente, presente in 60 Paesi allo scopo di supportare persone con disabilità e popolazioni vulnerabili in situazioni di povertà, esclusione, conflitto e disastro.
Perché?
Arrivato in Venezuela il 17 ottobre del 2024, Trentini aveva subito cominciato ad assistere persone disabili e si stava spostando in ragione del suo servizio quando il 15 novembre è stato fermato a un posto di blocco da funzionari del Servizio amministrativo per l’identificazione, la migrazione e gli stranieri, che lo hanno prelevato ed incarcerato nel penitenziario El Rodeo, nello Stato di Miranda, a circa 30 chilometri da Caracas.
Da allora con lui non è stato possibile avere contatti ad eccezione di una telefonata fatta ai famigliari nel maggio 2025 – favorita forse dalle iniziative prese anche dal Governo italiano – con la quale assicurava di essere in buona salute.
Liberazioni e aspettative
Dopo gli 86 prigionieri liberati qualche giorno fa, il Venezuela ha liberato due italiani detenuti nelle carceri del paese. Si tratta dell’imprenditore Luigi Gasperini e di Biagio Pilieri.
Il presidente dell’Assemblea del Venezuela, Jorge Rodríguez, infatti, annunciato la:
“Liberazione di un numero importante di detenuti venezuelani e stranieri, allo scopo di favorire la pace”.
L’elenco delle persone da liberare, non è stato ancora reso noto ed è così che aumenterebbero le speranze di rivedere presto libero anche il veneziano Alberto Trentini.
La situazione
Intanto iniziavano le procedure per il rilascio dei nostri due connazionali mentre, con Trentini, al 5 gennaio 2026 sarebbero 806 i prigionieri politici in Venezuela, tra cui 175 Militari, 105 donne ed 1 adolescente così come riportato dalla Ong Foro Penal come potrete vedere al link che conduce al loro sito web.
Da più di qualche parte, della liberazione dei detenuti in Venezuela, viene accreditato lo stesso Presidente americano, ed è proprio la Casa Bianca che parla dell’“influenza” di Donald Trump su queste ultime decisioni.
Oltre ad Alberto Trentini, ci sarebbero altri 27 italiani o con doppio passaporto, a vario titolo imprigionati per motivi politici, professionali o per avere espresso apertamente opinioni non gradite dal governo di Maduro.

Molto attente alla tematica, sono sempre state anche le nostre testate. Oggi, ad esempio, il punto viene fatto da NewsPrima, ma sono decine i pezzi dedicati al nostro conterraneo sin dal giorno del suo arresto, soprattutto da PrimaVenezia.