Contributo d'accesso

Rilancio dell’economia e turismo, slitta di un anno la “tassa di sbarco” per i visitatori

La proposta nasce in vista nell'ottica di favorire il ritorno dei flussi turistici.

Rilancio dell’economia e turismo, slitta di un anno la “tassa di sbarco” per i visitatori
Venezia, 20 Novembre 2020 ore 14:36

Lo ha deciso la Giunta comunale, riunitasi ieri in web conference, che ha licenziato la proposta dell’assessore al Bilancio e ai Tributi Michele Zuin.

Rilancio dell’economia, due provvedimenti

All’interno della più ampia deliberazione di approvazione del bilancio di previsione è stato inserito un passaggio che consentirà di rideterminare al 1° gennaio 2022 l’avvio del contributo di accesso. E’ quanto emerso al termine della web conference di ieri, su proposta dell’assessore al Bilancio e ai Tributi Michele Zuin. Nello specifico (l’aspetto però dovrà essere discusso in Consiglio comunale) riguarda il già citato contributo d’accesso. In poche parole si è proposto di far slittare ancora di un anno, al primo gennaio 2022, l’introduzione a Venezia del contributo d’accesso, conosciuto anche come “tassa di sbarco“, da applicare ai visitatori della città lagunare.

“Alla luce dell’attuale situazione conseguente alla pandemia Covid-19 – commenta l’assessore Zuin – abbiamo ritenuto, con il sindaco e l’assessore al Turismo Simone Venturini, di dare un ulteriore importante gesto di attenzione nell’ottica di favorire il ritorno dei flussi turistici. Un provvedimento doveroso che rientra pienamente in quel piano strategico dell’Amministrazione finalizzato al rilancio dell’economia cittadina. Contemporaneamente procedono gli sviluppi del sistema software e hardware per la gestione del sistema delle prenotazioni”.

Imposta di soggiorno

Con altra proposta di deliberazione trasmessa al Consiglio comunale, sono state apportate delle modifiche tecniche al Regolamento sull’Imposta di Soggiorno, resesi necessarie dalla modifica della figura del titolare/gestore della struttura ricettiva.

“Con decreto legge 180/2020, – commenta Zuin – il legislatore ha modificato la figura del titolare della struttura, non più agente contabile che riscuote somme per conto dell’amministrazione, ma soggetto responsabile del versamento dell’imposta con diritto di rivalsa sul pernottante”.

Infine, sempre in materia di imposta di soggiorno, con riferimento alle notizie di stampa apparse in data odierna, l’assessore Zuin precisa che “gli uffici competenti hanno predisposto un’ interpretazione autentica delle norme regolamentari per confermare l’esenzione dall’imposta di soggiorno in caso di pernottamenti nelle strutture individuate come covid-hotel”.

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