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Ministro Orlando incontra i lavoratori a Santa Maria di Sala: “Speedline deve restare a Venezia”

Impedire le delocalizzazioni e la chiusura delle aziende per salvare le 750 famiglie a rischio dei dipendenti di Speedline e Superjet.

Ministro Orlando incontra i lavoratori a Santa Maria di Sala: “Speedline deve restare a Venezia”
Economia Venezia, 07 Maggio 2022 ore 10:13

Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha incontrato i lavoratori della Speedline al presidio dell’azienda di Santa Maria di Sala.

Il ministro Orlando incontra i lavoratori a Santa Maria di Sala

Impedire le delocalizzazioni e la chiusura delle aziende per salvare le 750 famiglie a rischio dei dipendenti di Speedline e Superjet. Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, venerdì 6 maggio 2022 si è recato a Santa Maria di Sala dove ha incontrato i lavoratori della Speedline, azienda che produce cerchioni in lega che la proprietà Ronal vorrebbe trasferire in Polonia.

Assieme a loro c’erano anche una delegazione di lavoratori della Superjet, azienda di Tessera operante nel settore dell’aviazione civile e controllata dalla società a capitale pubblico russo UAC, in crisi per il blocco totale delle attività a causa delle sanzioni adottate contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina. Il ministro Orlando durante l’incontro ha informato:

La Speedline deve restare a Venezia, c’è un tavolo al Ministero del Sviluppo Economico e il Ministero del Lavoro metterà a disposizione gli strumenti necessari per il rilancio della realtà come questa che ha un valore strategico per il patrimonio industriale”.

Mantenere alta l’attenzione sulla vertenza

Matteo Masiero e Manuela Musolla, di Fim Cisl e Fiom Cgil Venezia hanno affermato:

“Riteniamo che sia un momento importante per mantenere alta l’attenzione su questa vertenza soprattutto in queste settimane nelle quali il gruppo Ronal sta valutando se accogliere la proposta progettuale fatta da fondazione Ergo per rilanciare Speedline. Al ministro del Lavoro abbiamo chiesto di continuare a seguire la vertenza come fatto fino ad oggi e di confermare l’impegno, già dichiarato in sede istituzionale, di sostenere il progetto di rilancio della fabbrica di Tabina”.

Matteo Masiero ha poi sottolineato:

“La vertenza Speedline continua ad essere molto complicata e anche se nelle prossime settimane si arrivasse ad intravedere una soluzione sappiamo bene che sarà solo un punto di partenza per ricostruire. In quest’ottica è fondamentale che ci sia la massima attenzione da parte istituzionale perché credo che l’apporto e la sinergia tra Istituzioni locali, Regione e Ministeri rappresenti la chiave per dare una svolta alla crisi di questa azienda. Pur con caratteristiche diverse è chiaro che anche su Superjet International l’intervento istituzionale è fondamentale, sia per un’azione immediata mirata a sbloccare gli stipendi dei lavoratori, sia in modo più ampio per guardare al futuro del perimetro di Tessera immaginando un progetto che coinvolga anche Leonardo”.

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