La sfida

Massimiliano Schiavon è il nuovo presidente di Federalberghi Veneto

"Fare del Veneto l'esempio per la ripartenza del nostro settore".

Massimiliano Schiavon è il nuovo presidente di Federalberghi Veneto
Economia Venezia, 27 Febbraio 2021 ore 10:07

“Riportare al centro dell’economia regionale e nazionale il comparto alberghiero, con la responsabilità di fare del Veneto anche la prima Regione anche per la ripartenza del nostro settore”.

Massimiliano Schiavon è il nuovo presidente di Federalberghi Veneto

Le prime parole e il primo impegno di Massimiliano Schiavon, a poche ore dalla nomina di presidente di Federalberghi Veneto. Albergatore, 52 anni, avrà, dunque, lui il delicato compito di contribuire a trainare uno dei comparti più importanti dell’economia regionale e nazionale, fuori dalla crisi determinata dalla pandemia, guardando ad un nuovo rilancio e a nuove sfide nel mercato internazionale.

“Prima di tutto – esordisce Schiavon – va il mio personale ringraziamento a chi mi ha preceduto, Marco Michielli, per il grande lavoro svolto in questi anni e per l’immane impegno nel corso dell’ultimo anno e mezzo, nella gestione dell’emergenza legata al Covid-19, una pandemia che ha duramente colpito il comparto turistico.

Quindi, non da meno, ringrazio tutti i colleghi che mi hanno dato fiducia. Con pieno senso di responsabilità inizio un compito non facile, che sarà quello di traghettare il comparto fuori da una situazione che ha messo duramente in difficoltà molte nostre aziende e molti nostri associati”.

Di concerto con Federalberghi nazionale, il lavoro ruoterà attorno a: sostegno finanziario al comparto, individuazione di ristori equi per il settore e il dialogo con il settore bancario; sostegno al reddito per i lavoratori sospesi e la defiscalizzazione degli oneri fiscali per le aziende che andranno a riassumere i lavoratori.

“Rimangono, inoltre, ancora in piedi tutti quei temi che si trovavano già sul tavolo nel periodo pre Covid-19: quindi revisione Legge 11, gli affitti brevi, la classificazione alberghiera; ma, in particolare (e fin da subito, con urgenza), rimettere al centro il tema degli alberghi come elemento trainante dell’economia nazionale e non solo territoriale”.

“Fin da subito – continua Schiavon – sarà importante, una volta messe in sicurezza le aziende, affrontare la fase della ristrutturazione della nostra offerta, nella consapevolezza che quello che troveremo una volta terminata l’emergenza sanitaria, sarà un mondo completamente diverso da come lo abbiamo sempre conosciuto.

Quindi, per fare questo sarà necessario mettere in campo, in tempi rapidi, tutte le risorse indispensabili per cercare di sostenere le aziende a riprogettare i propri spazi, e cercare di ristrutturare il proprio prodotto per essere pronti alla sfida internazionale. Su questo credo che un ruolo strategico e importante lo ricoprirà la pianificazione per la progettualità dei fondi europei previsti 2021/207 destinati al nostro comparto.

Assieme alla regione Veneto, come Federalberghi, sarà importante fare arrivare le nostre proposte in modo tale di essere certi di mettere in campo un sistema efficace non solo di ristori, ma anche finanziamenti a quelle imprese che metteranno in campo questi progetti.

Prendendo a prestito un pensiero del premier Draghi, l’auspicio è di riuscire trasformare quello che oggi è un debito “cattivo” in un debito “buono”, ma anche di cambiare il nostro modo di progettare: lo spirito campanilistico può essere mantenuto, ma pensando che il nostro concorrente non è più il nostro vicino di casa, ma il competitor internazionale”.

Per Schiavon le piccole e medie imprese hanno bisogno di trovare delle formule che consentano di recuperare delle risorse per gli interventi necessari per fare riemergere il turismo. Consapevole che questo momento di difficoltà può diventare una grande opportunità di crescita.

“Dobbiamo tenere duro, ma di certo ne uscirà un comparto totalmente rinnovato, più forte di prima, che ci consentirà di affrontare le sfide internazionali ancora per molti anni. Dobbiamo ricreare un valore alla nostra offerta. Non sarà facile, ma le cose di valore non sono mai facili”.