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Caro bollette a Venezia: oltre 37mila famiglie rischiano di vivere in condizione di povertà energetica

Il Presidente Cgia Roberto Bottan: "Bisogna sostenere economicamente le famiglie più in difficoltà"...

Caro bollette a Venezia: oltre 37mila famiglie rischiano di vivere in condizione di povertà energetica
Economia Venezia, 12 Aprile 2022 ore 16:06

Prima il Covid, ora il caro bollette, il forte rincaro generale dei prezzi e dei carburanti stanno mettendo a dura prova la tenuta economica delle famiglie in particolar modo di quelle che si trovano nella condizione di povertà energetica.

Caro bollette a Venezia: oltre 37mila famiglie in condizione di povertà energetica

Secondo l’elaborazione dell’Ufficio studi della CGIA sui dati del Rapporto OIPE 2020, si stima che in Veneto la frequenza di povertà energetica oscilla tra il 6 e il 10 per cento. In provincia di Venezia, pertanto, rientrano in questa fascia di vulnerabilità un numero minimo di 22.600 fino a un massimo di 37.700 circa. Famiglie che si trovano nell’impossibilità di procurarsi un paniere minimo di beni e servizi energetici: ovvero il riscaldamento, il raffrescamento, l’illuminazione, l’utilizzo di elettrodomestici, etc. Dichiara il Presidente della CGIA Roberto Bottan:

“Vista la scarsa disponibilità economica, spesso questi nuclei sono costretti a scegliere: o si mette assieme il pranzo con la cena o si pagano le bollette. In linea generale, i nuclei più a rischio sono quelli con un elevato numero di componenti, vivono in affitto o in abitazioni di proprietà non più recenti, il capofamiglia è giovane, spesso indigente o immigrato”.

Ovviamente, per migliorare la condizione di queste realtà famigliari bisogna combattere efficacemente la povertà, l’abbandono scolastico e l’esclusione sociale. Non solo, ma intervenendo anche in soccorso di coloro che si trovano senza lavoro, creando le occasioni per incrementare, in particolar modo, la buona occupazione. Altresì, come hanno già fatto altri Paesi europei, non è più rinviabile, almeno temporaneamente, l’introduzione di un tetto all’aumento dei rincari.

Se le entrate delle famiglie vengono erose dall’aumento dei prezzi e dai spaventosi rincari delle bollette energetiche, i consumi subiranno una drastica riduzione, colpendo in particolar modo gli artigiani e i piccoli commercianti che vivono quasi esclusivamente di domanda interna.

Pertanto bisogna sostenere economicamente le famiglie più in difficoltà: ricordiamo che il governo ha introdotto il bonus bollette, tagliando significativamente il peso dei costi di luce e gas per le persone con un ISEE inferiore alle 8.265 euro. Soglia, quest’ultima, che è stata innalzata a 12 mila euro con il decreto anti-rincari del 21 marzo scorso. Sempre sul fronte della bollette di luce e gas è stata data la possibilità alle utenze domestiche di rateizzarne i pagamenti, sono stati azzerati gli oneri di sistema e l’IVA è stata ridotta al 5 per cento”.

“Dall’estate scorsa – conclude Bottan - il Governo Draghi ha messo a disposizione di famiglie e imprese quasi 20 miliardi di euro contro il caro energia/carburante. Una cifra sicuramente importante, ma ancora insufficiente a mitigare efficacemente i rincari che sono avvenuti in questi ultimi 10 mesi”.

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