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Teatro Stabile del Veneto: l’ultimo weekend di tournée digitale con il “Best of” delle produzioni più amate

Spettacoli virtuali per tutta la famiglia per celebrare il successo dei Teatri del Nord-est.

Teatro Stabile del Veneto: l’ultimo weekend di tournée digitale con il “Best of” delle produzioni più amate
Venezia, 04 Giugno 2020 ore 12:32

Boom di visualizzazioni e altissimo indice di gradimento: sono questi gli elementi che hanno caratterizzato la tournée virtuale dei Teatri Stabili del Veneto, di Bolzano e del Friuli Venezia Giulia e il Teatro Sloveno di Trieste. Per questo weekend, è in cartellone un “best of” con gli spettacoli più apprezzati. L’appuntamento, come sempre, sul canale YouTube del Teatro Stabile del Veneto. 

La programmazione di venerdì

Venerdì 5 giugno alle ore 20.00 è “Tempo di CHET. La versione di Chet Baker”, la produzione proposta dal Teatro Stabile di Bolzano nata dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica di Leo Muscato, che ne cura anche la regia, Laura Perini e partitura musicale curata e interpretata da Paolo Fresu (tromba, flicorno) affiancato da Dino Rubino (piano) e Marco Bardoscia (contrabbasso). Lo spettacolo – protagonista di tre anni di tour – fa rivivere uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento che rievocano lo stile lirico e intimista del noto jazzista. A “dialogare” con il trio jazz, un’affiatata compagnia di attori composta da Alessandro Averone, Rufin Doh, Simone Luglio, Debora Mancini, Daniele Marmi, Mauro Parrinello, Graziano Piazza e Laura Pozone.

L’appuntamento di sabato

Sabato 6 giugno alle ore 20.00 torna in scena il primo episodio di “Omero non piange mai” dal titolo “I racconti sull’Iliade”. Il video racconto ideato e messo in piedi da Andrea Pennacchi, diretto e montato da Marco Segato, è una costola di “Eroi”, spettacolo nato molti anni fa per la regia di Mirko Artuso, finalista al Premio off 2011 del Teatro Stabile del Veneto. Pennacchi racconta della guerra sotto le mura di Troia, intimorito e umile di fronte alla bellezza, resta fedele al racconto originario del primo grande narratore della storia, pur inserendo qualche spunto personale, per permettere a ognuno di vedere nella propria mente, di riempire le parole del narrato con le immagini della propria esperienza e della fantasia. Cosa rimane oggi dell’Iliade? Un monumento letterario che può incutere timore solo a nominarlo ma che Teatro Boxer affronta insieme all’ascoltatore.

Gli spettacoli di domenica

Domenica 7 giugno, alle ore 18.00 va in replica “I servi” di Ivan Cankar proposto, con sottotitoli in italiano, dal Teatro Stabile Sloveno di Trieste. Si tratta di un dramma che risale al 1910 e racconta la mancanza di coerenza nella difesa dei propri ideali, la servile tendenza ad adattarsi per convenienza alle idee del più forte per trarne il maggiore profitto. Alla massa degli opportunisti si oppone il protagonista, l’insegnante Jerman, che per difendere i propri principi dovrà pagare le conseguenze del mancato allineamento.
La fortunata tournée digitale si conclude alle ore 20.00 con la riproposizione di Anomalie produzione de Il Rossetti- Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Lo spettacolo richiama a una riflessione sulla guerra, su tutte le guerre, grazie al trittico di racconti intensi, commoventi, acuti che il triestino Mauro Covacich costruisce ispirandosi al conflitto recente nell’ex Jugoslavia ma trovando immediatamente un senso e una dimensione universale. La guerra è osservata da occhi diversi in balia della violenza, personaggi accomunati dal fatto di poter diventare in un istante vittime o carnefici, di anelare all’amore o alla morte.

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