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Prevenzione tumori, Regione rafforza lo screening

Entrano in vigore nuove procedure operative coordinate per l’esecuzione dei programmi di screening oncologici.

Prevenzione tumori, Regione rafforza lo screening
Cultura Venezia, 23 Novembre 2020 ore 17:02

Il Covid è un nemico che va combattuto con tutte le armi a disposizione. Ma questo non ferma tutte quelle attività mirate alla prevenzione e alla cura di altre malattie.

Prevenzione tumori

Al termine di una serie di importanti approfondimenti effettuati da parte di gruppi di lavoro composti da scienziati e clinici, nella Regione Veneto entrano in vigore nuove procedure operative coordinate per l’esecuzione dei programmi di screening oncologici per il carcinoma della cervice uterina e per il tumore del colon-retto.

Le attività di coordinamento regionale screening sono state assegnate all’Unità Operativa Complessa Screening e Valutazione di Impatti Sanitario (VIS). Il tutto è contenuto in una delibera, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’Assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin.

Il commento dell’assessore regionale alla Sanità

“La battaglia contro il Covid – dice la Lanzarin – è durissima, ma non ci impedisce di lavorare su tutti gli altri fronti dell’offerta di prevenzione e cure alla gente. La sanità veneta va avanti su un fronte di 360 gradi, e quello della prevenzione di questo tipo di tumori è fondamentale. Le procedure che si applicano da qui in avanti sono quanto di più approfondito possibile e puntano ad aumentare la lotta all’insorgenza di tumori particolarmente temuti dalle donne o particolarmente subdoli come quello del cancro del colon-retto”.

Ecco cosa cambia

Vi si prevede, tra l’altro, la vaccinazione anti papilloma virus (HPV) anche per le donne già trattate per lesioni cervicali HPV correlate di grado elevato e l’esecuzione dello screening per il carcinoma della cervice uterina in gravidanza. Significativa anche la scelta di eseguire il tatuaggio endoscopico delle lesioni del colon-retto o sospette tali, rilevate all’esame di secondo livello o di follow up all’interno del programma specifico di screening.

La delibera è accompagnata da allegati all’interno dei quali sono anche contenute le risposte alle eventuali necessità di chiarimento rivolte alle donne.

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