Cultura
Sinergia tra pubblico e privato

Palazzo Reale di Venezia: riaprono al pubblico gli alloggi nobiliari dei Bonaparte, degli Asburgo e dei Savoia

Il progetto di recupero era partito nel 2000...

Palazzo Reale di Venezia: riaprono al pubblico gli alloggi nobiliari dei Bonaparte, degli Asburgo e dei Savoia
Cultura Venezia, 15 Luglio 2022 ore 10:56

Sono trascorsi molti anni dall'inizio dei lavori. Ma il risultato ripaga senza dubbio il sacrificio dell'attesa...

Palazzo Reale di Venezia: riaprono al pubblico gli alloggi nobiliari dei Bonaparte, degli Asburgo e dei Savoia

E' stato un lavoro lungo e impegnativo. Ma il risultato è assolutamente sorprendente. E con "il senno di poi" si può certamente affermare che ne è valsa la pena di attendere qualche anno, dal 2000 per essere precisi. Venti sale del Palazzo Reale di Venezia, nel Museo Correr, sono tornate visitabili. Il pubblico, quindi, potrà ammirarne la bellezza dopo l'intervento di restauro. Si tratta degli originari appartamenti privati usati dagli esponenti di tre case regnanti, i Bonaparte, gli Asburgo e i Savoia.

I lavori, come detto, sono partiti nel 2000 (grazie alla Fondazione Musei Civici di Venezia, al Comune e con il supporto della Soprintendenza). Quello che si può osservare da oggi, però, ha davvero dell'incredibile: sale sontuose rivestite con tappezzerie realizzate basandosi sui disegni originali. Appartamenti reali, dunque, tutti da osservare con attenzione, che occupano l'ala settentrionale del piano nobiliare della Procuratie Antiche, aperti sui Giardini reali e sul Bacino San Marco.

"Riaprono venti sale del Palazzo Reale di Venezia all’interno del Museo Correr grazie alla sinergia tra pubblico e privato - ha spiegato il primo cittadino Luigi Brugnaro - Un grande orgoglio, un restauro durato vent’anni. Il tema centrale è proprio questo, bisogna accelerare, l’Italia deve essere più rapida. Un ulteriore fondamentale tassello nella riqualificazione dell'intera area marciana. Grazie a tutti quei mecenati che, in un'ottica di sussidiarietà, hanno dimostrato di amare la nostra Città e hanno contribuito a salvaguardare questo suo gioiello".

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