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Il commento del sindaco

Inaugurazione in streaming per l’anno accademico dell’Università Ca’ Foscari

Brugnaro: "Venezia città aperta ai giovani, costruite qui il vostro futuro".

Inaugurazione in streaming per l’anno accademico dell’Università Ca’ Foscari
Cultura Venezia, 24 Febbraio 2021 ore 15:04

C’era anche la neo ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, oggi, mercoledì 24 febbraio, all’inaugurazione in streaming dell’anno accademico della Ca’Foscari.

Inaugurazione in streaming

“Questa città vi vuole, vi desidera e ci auguriamo che al termine di questo percorso di studi universitari possiate scegliere Venezia per costruire il vostro futuro”.

Con queste parole il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, si è rivolto alla comunità studentesca in occasione della cerimonia d’inaugurazione dell’Anno Accademico 2020-2021 dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, a cui ha preso parte, in rappresentanza dell’Amministrazione, anche l’assessore ai Rapporti con l’università Paola Mar.

All’evento, che si è svolto questa mattina online sul canale Youtube dell’Ateneo, hanno partecipato anche la neo ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, la Commissaria europea per l’Innovazione, la Ricerca, la Cultura, l’Istruzione e la Gioventù, Mariya Gabriel che ha tenuto la Lectio Magistralis, e l’assessore all’Istruzione, formazione, lavoro e pari opportunità della Regione Veneto Elena Donazzan.

Nel corso della cerimonia si sono succeduti gli interventi della rappresentante degli studenti, Irene Pizzolotto, e della rappresentante del personale tecnico amministrativo e dei collaboratori ed esperti linguistici Roberta D’Argenio.

Dopo il saluto di benvenuto della rettrice dell’Università di Ca’ Foscari, Tiziana Lippielllo, che ha sottolineato il coinvolgimento dell’Ateneo con iniziative e progetti per le celebrazioni dei 1600 anni della fondazione della città, “simbolo di bellezza e fragilità”, il sindaco ha dichiarato:

“Faremo grandi cose per valorizzare l’Università e la città intera, affinché abbiate le condizioni migliori per studiare e vivere a Venezia”.

Il primo cittadino si è quindi complimentato con la rettrice Lippiello per il prestigioso incarico e ha ringraziato studenti, docenti e tutte le persone di buona volontà per l’impegno dimostrato in questo anno difficilissimo.

Prima l’Acqua Granda e poi l’emergenza sanitaria hanno messo a dura prova la comunità e in modo particolare le nuove generazioni, alle prese per lunghi mesi con la didattica a distanza.

Lavoreremo in tutti i modi – ha affermato il sindaco – perché le scuole superiori possano riaprire al 100% il prima possibile in sicurezza.

“Venezia – ha detto infine Brugnaro – nei prossimi dieci, vent’anni sarà la città con uno dei tassi di sviluppo più alti a livello europeo. Vogliamo che Venezia diventi una città per i giovani ed europea, dove anche i ragazzi stranieri possano decidere di venire a studiare e a vivere.

Siate orgogliosi, generosi, passionali, umili nell’affrontare le situazioni della vita, cambiate il mondo con onestà intellettuale suggerendo critiche in modo costruttivo, rispettate la città: da parte mia e dell’Amministrazione comunale ci sarà sempre la massima disponibilità”.

Sulla vocazione internazionale della città si è soffermata, nel suo intervento inaugurale anche la rettrice Lippiello, che ha rimarcato l’impegno dell’Ateneo insieme al Comune e alle altre istituzioni accademiche cittadine, Università Iuav di Venezia, Conservatorio Benedetto Marcello e Accademia delle Belle Arti, per attrarre i giovani talenti europei.

E’ stato ricordato a questo proposito il progetto Study in Venice, che ha l’obiettivo di creare una collaborazione in particolare in alcuni ambiti di interesse comune quali, tra gli altri, l’attrazione di studenti stranieri e l’erogazione di servizi ad essi dedicati, la promozione ed il marketing internazionale e l’offerta di corsi di lingua e cultura italiana.

Attenzione è stata dedicata anche al progetto VeniSia, nato per avviare diverse iniziative sul territorio veneziano nell’ambito della sostenibilità.

Al termine della cerimonia, durante la quale sono anche stati conferiti i Premi al merito ai migliori studenti e studentesse e i premi alla didattica, si è esibito il Coro dell’Ateneo con l’esecuzione dell’inno universitario internazionale Gaudeamus igitur.

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