La ricerca a Ca' Foscari

Ca’ Foscari studia una molecola naturale per eliminare il coronavirus dalle superfici

La sinergia tra l'università veneziana e un'azienda privata potrebbe portare alla realizzazione di un prodotto innovativo per la lotta al Coronavirus.

Ca’ Foscari studia una molecola naturale per eliminare il coronavirus dalle superfici
Venezia, 02 Aprile 2020 ore 11:11

Risale a poche settimane fa la notizia che il Covid19 riesce a sopravvivere fino a tre giorni sulle superfici. Il team di Ca’ Foscari si è messo subito al lavoro…

Una collaborazione speciale

L’Università Ca’ Foscari, insieme alla start-up italiana Delphinus Biotech, ha avviato una ricerca volta allo sviluppo di un disinfettante resistente capace di eliminare batteri e virus (inclusi i più resistenti, come il Coronavirus) e di mantenere sulle superfici una protezione attiva per diversi giorni. La molecola base di questo prodotto è stata sviluppata proprio dalla start-up citata negli scorsi otto mesi: l’idea era di utilizzare questo igienizzante in campo agricolo ma l’utilizzo potrebbe essere esteso anche alla sanificazione degli ambienti domestici e ospedalieri.

Le avanguardie UniVe

A guidare la ricerca per Ca’ Foscari è Alessandro Angelini. I test si svolgono presso l’edificio Beta del Campus Scientifico di Mestre dove si stanno producendo le molecole da utilizzare nei test successivi con il virus SARS-CoV-2.
Il laboratorio universitario di biochimica dispone di tutta l’attrezzatura necessaria per i test. Come afferma Pietro Riello, direttore del Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi:

“L’obiettivo comune di affrontare il virus con la ricerca scientifica e l’innovazione ci ha permesso, nel giro di poche ore dalla richiesta dell’azienda, di arrivare alla firma della convenzione e i biologi sono già in laboratorio a lavorare”

Alessandro Paparella, biologo della Delphinus Biotech, aggiunge:

“La molecola, chiamata Bellerofast, non evapora come avviene per i comuni disinfettanti basati su alcol o cloro. L’obiettivo è creare una trappola biologica che isoli il virus e ne distrugga la membrana esterna. Le nostre simulazioni ci dicono che il sistema funziona. Nel giro di qualche giorno saremo in grado di testare Bellerofast sul virus vero e proprio in laboratori specializzati a Padova e Trieste, per poi avviare la produzione”

In caso di successo del test, l’azienda si impegna a concedere gratuitamente al governo italiano la licenza di produzione, fino a fine emergenza: parola dell’amministratore delegato Marco Cappellaro.

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