Indignazione

Zaia sulle discoteche chiuse: “Non si risolve il problema, chiedo che vengano risarcite”

Il Governatore ha parlato anche dell'obbligo dell'utilizzo della mascherina anche all'aperto dalle 18 alle 6.

Zaia sulle discoteche chiuse: “Non si risolve il problema, chiedo che vengano risarcite”
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L’indignazione del Governatore.

La polemica sulla chiusura delle discoteche

Durante la conferenza stampa di oggi, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha parlato della chiusura delle discoteche con ordinanza del Governo valida fino al 7 settembre 2020, il tutto per riuscire a tenere sotto controllo i giovani nei momenti della movida. Luca Zaia ha affermato:

“Voglio dire fin da subito che io non faccio nessun provvedimento restrittivo. Secondo me le discoteche hanno il diritto di un ristoro dato che ora vengono nuovamente chiuse, loro come anche i locali di intrattenimento e aggregazione. Ricordo che chiudere le discoteche non risolve di certo il problema. E’ facile pensare che chiudendo le discoteche per limitare gli assembramenti ma poi gli stessi si possono creare altrove anzi, si possono formare in luoghi meno controllabili. Mi dispiace che per colpa di qualcuno ne facciano le spese tutti. Per questo motivo chiedo che vengano risarcite le strutture che ora sono chiuse, come le discoteche, anche loro sono una dimensione economica”.

L’uso della mascherina dalle 18 alle 6

Zaia ha parlato anche dell’ordinanza che impone l’utilizzo della mascherina dalle 18 alle 6 anche all’aperto. Ironizzando sulla questione ha affermato:

“Lo so, il virus non è che non lo si trova fino alle 17.59 e poi appare magicamente alle 18 per andarsene dopo le 6. Ho letto molti commenti a riguardo. Vorrei precisare che la scelta dell’orario il Governo l’ha individuata in base al momento in cui di solito si inizia a fare aperitivo e nei momenti in cui si possono creare maggiori assembramenti. Ricordo che noi chiediamo poche cose: l’uso della mascherina, il distanziamento sociale e l’uso del gel igienizzante”.

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