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Zaia: “Niente lockdown ma restrizioni pronte” | +1587 positivi Covid in Veneto| Dati 24 ottobre 2020

In Italia sono 1049, ieri erano 992 (+57), quindi mancano 1251 ricoverati al raggiungimento della soglia critica per un nuovo lockdown.

Zaia: “Niente lockdown ma restrizioni pronte” | +1587 positivi Covid in Veneto| Dati 24 ottobre 2020
Marghera, 24 Ottobre 2020 ore 14:08

Contesto di allerta in Veneto ma non si pensa al lockdown.

Il Governo ha fissato una soglia: 2.300 persone in terapia intensiva. Questo è il livello di allarme che potrebbe far scattare un nuovo lockdown, generalizzato o meno. Al momento in Italia sono 1049, ieri erano 992 (+57), quindi mancano 1251 ricoverati al raggiungimento della soglia di sicurezza.

Il bollettino

Nuovo punto stampa oggi, sabato 24 ottobre 2020 a Marghera con il Governatore Luca Zaia che ha riportato il bollettino che vede 2.226.292 tamponi effettuati (17461 tamponi molecolari in 24 ore). I positivi dall’inizio della pandemia sono 42869, i positivi oggi sono 15.621 (+1587). In isolamento ci sono 14.958, i ricoverati sono 631 dei quali 83 negativi. In terapia intensiva ci sono 73 persone delle quali 5 negativi. I morti sono 2317 (+9), i dimessi 4486 (+27). Zaia, analizzando i dati ha affermato:

“I sintomatici a domicilio sono 469, i positivi a domicilio sono 15.005, il 97% dei positivi a domicilio sono asintomatici. Si rispecchia la percentuale alta di positivi asintomatici. Si è abbassata l’età media del positivo, il soggetto che rappresenta il positivo in modo evidente è rappresentato dai giovani, contate che a marzo l’età media era di 65 anni ora invece è di 45 anni”.

Alta carica infettiva

Il dottor Rigoli ha reso noto che oggi abbiamo giovani che hanno un’alta carica infettiva. Il presidente della Regione Veneto ha spiegato:

“Dal molecolare si trova velocemente il virus, se guardiamo il dato epidemiologico, in questa fase oggi la diffusione ha un’alta carica ma non si traduce in una diffusione di tanti positivi sintomatici. Ovviamente è un dato che può essere smentito”.

Il confronto tra marzo e oggi

Zaia ha focalizzato l’attenzione sul fatto che nessuno ha fatto un confronto tra i dati di marzo e quelli di oggi:

“Trovo strano che nessuno faccia l’analisi prendendo i dati di marzo, confrontando il numero medio di tamponi con quello dei positivi. Dire che oggi abbiamo 2mila positivi al giorno è preoccupante però al 29 marzo avevamo 412 positivi su 2.703 tamponi, vale a dire il 15,2%. Il 21 ottobre invece avevamo 1.553 positivi su 20.881 tamponi molecolari, vuol dire che il dato è il 7,7%, vale a dire che oggi abbiamo la metà dei positivi di marzo. E’ molto importante guardare i dati per creare una giusta strategia di azione. Inutile dirlo, mi sono preoccupato vedendo mille persone positive in più al giorno e ho voluto fare un confronto per capire”.

Bisogna portare le mascherine

Il Governatore ha nuovamente rinnovato l’appello sull’utilizzo della mascherina:

“Il virus c’è, i super diffusori non creano sintomatologia nella maggioranza dei casi ma quando intercettano il paziente che è il ‘candidato ideale’, se va bene va in area non critica sennò va intubato in terapia intensiva. Vi prego, portate le mascherine, lo dico perché l’emergenza Coronavirus è un’emergenza ospedaliera. Superiamo le riflessioni se fa male o meno, è fondamentale capire che la battaglia la facciamo per tenere aperti gli ospedali, quando mi dicono ‘massì il 97% non ha sintomi, alla fine la quasi totalità fa percorso netto, la mortalità è lo 0,27%’. Alla luce di tutto questo sgomberiamo la mente e andiamo al dunque: se non fermiamo l’emorragia dei sani che finiscono in ospedale possiamo dire che dovremo chiudere i servizi ospedalieri per dedicarli ai pazienti Covid, questo è l’unico problema che ci sta interessando”.

Preservare la salute dei medici

Il presidente della Regione Veneto ha reso noto che tra i medici e il personale in generale, gli infettati rappresentano lo 0,7% di infettati. La curva si è un po’ mossa con 496 positivi. Zaia ha affermato:

“Siamo preoccupati della salute dei medici e gli operatori sanitari, se abbiamo il mondo che si occupa cure infettato è finita”.

Attese nuove misure dal Governo

Zaia ha spiegato che a breve si attendono delle nuove indicazioni da parte del Governo su delle nuove indicazioni restrittive:

Attendiamo un eventuale confronto con il Governo, non si è capito se ci sono queste nuove misure, dobbiamo guardare con obiettività il processo. Il vero tema è stabilire dei protocolli che siano rispettosi della cura dei cittadini ma che diano anche modo di agire”.

Nessun lockdown

Il Governatore ha puntualizzato:

Non stiamo meditando su un nuovo lockdown o azioni pesanti. Ho pronta l’ordinanza che ritengo sostenibile e praticabile su altri fronti però per evitare sovrapposizioni, se il Governo decide qualcosa e se i punti dell’ordinanza non verranno recepiti dopo il confronto con il Governo, l’ordinanza verrà presentata. Non sarà nulla di traumatico nei confronti delle imprese e delle attività economiche ma semplicemente degli aspetti sulla sanità pubblica che sono fondamentali”.

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