Esito dei controlli

"Viaggio" nelle zone "calde" di Mestre tra spacciatori, armi e condannati per maltrattamenti in famiglia

Fondamentale il supporto dell'unità cinofila della Polizia locale...

"Viaggio" nelle zone "calde" di Mestre tra spacciatori, armi e condannati per maltrattamenti in famiglia
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Nei giorni scorsi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Venezia, supportati da militari del 4° Battaglione Carabinieri “Veneto”, dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del lavoro, Antisofisticazione e Sanità e Cinofili, nonché con l’ausilio della Polizia Locale, hanno posto sotto stringente monitoraggio la zona del "Quartiere Piave", via Cappuccina, Piazzale Stazione, via Trento e vie interne, soprattutto tramite pattuglie a piedi, controllando centinaia di persone, numerosi veicoli e vari esercizi commerciali.

"Viaggio" nelle zone "calde" di Mestre tra spacciatori, armi e condannati per maltrattamenti in famiglia

I risultati non sono mancati. Il primo riscontro ha permesso infatti di trarre in arresto in flagranza di reato di spaccio un uomo straniero. Fondamentale è stato l'apporto dell'unità cinofila della Polizia Locale della città di Venezia, chiamato a concorrere nel dispositivo: il cane Coco ha infatti subito puntato verso l'uomo, la cui perquisizione faceva subito emergere delle dosi di Marijuana. Successivamente sempre il cane puntava verso il giardino posto aldilà della siepe: aggirata la recinzione i Carabinieri rinvenivano uno zaino apparentemente abbandonato sul terreno. All'interno altri 4 etti di Marijuana in panetti e i documenti dello stesso straniero.

I militari decidevano pertanto di estendere la perquisizione presso il domicilio dell'uomo, posto poco distante, dove si rinvenivano ulteriori 3 etti di stupefacente, questa volta Hashish, proprio a riscontro dei sospetti. Per l’uomo scattava quindi l'arresto e la messa a disposizione del Magistrato per la celebrazione del processo per direttissima. Nella maglia dei controlli sono finiti anche due uomini gravati da ordini di custodia emessi dal Tribunale.

Il primo era ricercato su provvedimento dell'Ufficio di Sorveglianza di Padova per scontare la pena di sei mesi per il reato di Resistenza a Pubblico Ufficiale commesso nel 2018 in quella Provincia. Sull'altro era pendente invece un provvedimento dell'omologo organo di Venezia per scontare una condanna ad un anno e mezzo per “Maltrattamenti in famiglia ed Estorsione” commessi nel 2021 nel capoluogo lagunare.

Due sono le persone trovate in possesso ingiustificato di armi o altri strumenti atti ad offendere, ovvero un coltello del genere non ammesso ed un bastone tipo manganello telescopico di autodifesa. I due venivano denunciati per la specifica ipotesi di reato. Altra denuncia è scattata a seguito del controllo di un ristretto in regime di detenzione domiciliare, non trovato a casa e quindi responsabile di evasione.

Sono tre gli esercizi pubblici controllati e sanzionati nello specifico per irregolarità di natura sia penale che amministrativa sia sotto il profilo della regolarità della normativa del lavoro che per il mancato rispetto della tutela della salute, per somme complessive attorno ai 70.000 €uro e la chiusura temporanea in attesa di regolarizzazione.

Sono quattro le persone segnalate alla Prefettura quali assuntori di stupefacenti con modiche quantità di Marijuana in sequestro. Infine, due cittadini stranieri, controllati in via Cappuccina, irregolari sul territorio nazionale, sono stati accompagnati presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Gradisca d’Isonzo per la successiva espulsione.

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