Cronaca
Storia drammatica

Venezia, patrigno violenta bimba di sei anni

Prima gli ha mostrato video hard, poi ha abusato di lei. Ma la bambina non ha retto e ha raccontato tutto.

Venezia, patrigno violenta bimba di sei anni
Cronaca Venezia, 24 Settembre 2021 ore 10:25

Le mostrava video hard sull'Ipad, dicendole che sono quegli atti che fanno i genitori con i propri figli. Un vero e proprio lavaggio del cervello, che poi era andato oltre.

Venezia, patrigno violenta bimba di sei anni

L'uomo, infatti, patrigno, la costringeva a subire violenze sessuali e lei, a soli sei anni, ha tenuto il segreto. Ma fino a un certo punto. Poi, infatti, non ha più retto e ha raccontato tutto. Ed è stato questo che ha permesso di far scattare immediatamente la denuncia nei confronti dell'orco per il quale, martedì, il Pm ha chiesto una condanna esemplare: 14 anni di reclusione. All'epoca dei fatti la mamma della bambina era incinta del primo figlio della coppia.

Scoperto per una pura casualità

E il compagno, approfittando di un periodo di assenza della madre, aveva iniziato ad abusare della figlia della donna. Un'orribile vicenda che aveva avuto una svolta solo quando, per pura casualità, la nonna della bambina, si era accorta di alcune macchie sul divano. L'uomo aveva accusato la bimba di tali macchie. Ma la mamma aveva voluto vederci chiaro. E la piccola aveva ceduto, ma non senza difficoltà. Perché l'orco le aveva chiesto di mantenere il segreto.

La bimba non ha retto e ha raccontato tutto

La madre aveva insistito, intuendo qualcosa di sospetto. E a quel punto la piccola aveva raccontato tutto. Le macchie erano provocate da un olio che lui usava per "replicare" quanto appena visto nei video. Video che venivano riprodotti su un Ipad nascosto in un luogo segreto. Una volta acceso il dispositivo sono venuti a galla centinaia di video pedopornografici. E tra le immagini salvate ce n'era una della figlia, con le parti intime denudate.

Chiesto il massimo della pena

La denuncia è scattata immediatamente ed è stata avviata l'inchiesta per pornografia minorile e violenza sessuale aggravata dalla giovanissima età della bimba e dal rapporto parentale. La piccola, infatti, si fidava di quell'uomo, che era il compagno della madre. E anche per questo è stato chiesto il massimo della pena prevista per questo tipo di reati. Gli abusi sono andati aventi per diversi mesi. Anche l'altro figlio aveva collaborato nel ricostruire l'orrenda vicenda: aveva raccontato, infatti, che spesso l'uomo si metteva a letto per vedere dei film con lei.