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Beccati dalla Polizia locale

Usavano la stanza del bed & breakfast come fortino della droga

Nascondevano gli stupefacenti nei comodini.

Usavano la stanza del bed & breakfast come fortino della droga
Cronaca Mestre, 12 Aprile 2021 ore 14:37

Mezzo etto di eroina e alcune dosi di cocaina nascoste nei comodini della camera del bed and breakfast, occupata temporaneamente da una coppia di fidanzati. La scoperta è stata fatta dagli agenti della Polizia locale a seguito di una perquisizione all’interno di una struttura ricettiva in Corso del Popolo, a Mestre.

Usavano la stanza del bed & breakfast come fortino della droga

All’origine del rinvenimento un sopralluogo degli operatori del Nucleo Cinofilo del Corpo di Polizia Locale al parco di via Tasso, giovedì pomeriggio intorno alle ore 15. Dopo aver osservato un cittadino già noto per precedenti per spaccio di stupefacenti, seduto su una panchina, gli agenti hanno provveduto all’identificazione del ventunenne di origine tunisina. Sprovvisto di documenti, il ragazzo ha prima affermato di risiedere a Padova e poi ha contattato la fidanzata chiedendole di recuperare il documento di identità e di portarglielo al parco per soddisfare la richiesta degli uomini del Comando.

Insospettiti dalle risposte fuorvianti del giovane ed essendo a conoscenza che lo stesso risultava residente, temporaneamente, nella struttura ricettiva in Corso del Popolo, una pattuglia della Polizia locale si è diretta al bed and breakfast. Da qui, dopo pochi minuti, gli agenti hanno notato uscire una ragazza, la fidanzata del giovane, una ventiduenne di origine colombiana, con precedenti per reati contro il patrimonio.

Quindi la decisione di procedere, dopo l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria, alla perquisizione della stanza anche a seguito della confessione della ragazza in merito alla presenza di sostanze stupefacenti nascoste nella camera. Oltre alla droga, sono stati rinvenuti anche mille euro in contanti, materiale utile per il confezionamento delle dosi ed un bilancino di precisione.

A seguito dei controlli di rito la coppia è stata tratta in arresto, il giudice ha condannato la ragazza a un anno e due mesi di reclusione, con pena sospesa, e al pagamento di 1.400 euro di multa. Il ragazzo sarà invece processato il prossimo 29 aprile. A carico di quest’ultimo, nel frattempo, è stato notificato il divieto di dimora nel Comune di Venezia.