Tanti episodi nelle ultime settimane

Truffe agli anziani e furti: occhio alla “tecnica dell’abbraccio”

Tanti episodi nelle ultime settimane in vari comuni della provincia di Venezia. L'invito dei Carabinieri: "Segnalate subito al 112, ecco come fare".

Truffe agli anziani e furti: occhio alla “tecnica dell’abbraccio”
Venezia, 03 Agosto 2020 ore 16:00

Di norma i truffatori agiscono in coppia, cercano di entrare nel vostro appartamento con un pretesto.

Vittime predilette gli anziani

Nelle ultime settimane, nell’ambito di vari comuni della provincia di Venezia, sono stati registrati vari episodi di furti commessi con la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio” e del “finto impiegato del gas, dell’acqua o dell’energia elettrica”. In particolare, persone anziane sono state avvicinate da sconosciuti che, fingendosi conoscenti o con la scusa di chiedere informazioni, hanno approfittato della disponibilità delle ignare vittime per abbracciarle e nell’occasione sfilargli collane in oro, orologi o il portafoglio. Inoltre, sono state registrate anche truffe, perpetrate sempre ai danni di cittadini anziani, da parte di soggetti che, fingendo di essere impiegati delle aziende di gestione del servizio idrico e del gas, sono riusciti ad avere accesso all’abitazione e nell’occasione hanno convinto le vittime a consegnare i propri gioielli e il denaro contante, sovente adducendo un imminente pericolo di esplosione per un’inesistente fuga di gas. È opportuno precisare che di norma i truffatori agiscono in coppia, cercano di entrare nel vostro appartamento con un pretesto. Uno dei due parla con insistenza, mentre l’altro, inosservato, perlustra le stanze del vostro appartamento. Usano modi e toni gentili e affabili, ma decisi.

Truffe agli anziani e furti: occhio alla "tecnica dell'abbraccio"

Chiamate subito il 112: la segnalazione ideale

Nell’immediatezza dei fatti è molto importante chiamare il 112, non omettendo gli elementi utili da segnalare per un intervento dei Carabinieri:

  • Nome e cognome: le richieste anonime possono creare ostacolo ad un pronto intervento dell’equipaggio;
  • Comunicare da dove si sta chiamando fornendo l’utenza telefonica, in modo che l’operatore di polizia possa richiamare per aggiornamenti sulla situazione;
  • Raccontare brevemente cosa è successo o cosa sta ancora accadendo, specificando il luogo del fatto.
  • Ascoltare attentamente le indicazioni che fornisce l’operatore del 112 e non riattaccare finché lo stesso operatore non invita a farlo.

Il maxi arresto di un anno fa

Le persone devono – nel limite delle loro possibilità – non isolarsi, affinché, specialmente se vivono da sole, la casa non si trasformi in una prigione, ma resti un luogo dove vivere in sicurezza e serenità. Nel caso in cui il cittadino dovesse trovarsi in una situazione di emergenza, anche solo dubbia, non esitate a chiamare il 112, con la certezza di ottenere una risposta e qualche consiglio su ogni vostro problema riguardante la sicurezza. È proprio dalle segnalazioni e dalle denunce dei cittadini che solo un anno fa, i Carabinieri del Comando Provinciale di Venezia hanno tratto in arresto 10 soggetti e sottoposto a sequestro oltre 1.600 veicoli, per un valore di 13 milioni di euro, intestati a “prestanome” e usati per commettere rapine e furti con la “Tecnica dell’abbraccio”.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità