Beccato!

Trovava le sue vittime su “Subito.it”: truffatore seriale veneziano arrestato in provincia di Cremona

Era già stato segnalato dal Tribunale di Venezia e stava scontando i domiciliari nei pressi di Mantova ma è stato denunciato nuovamente perché aveva provato a raggirare le Forze dell'Ordine.

Trovava le sue vittime su “Subito.it”: truffatore seriale veneziano arrestato in provincia di Cremona
Venezia, 11 Giugno 2020 ore 12:35

T.G., 29enne nato e residente in Provincia di Venezia è stato arrestato dal Comando Stazione Carabinieri di Romanegno in esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Mantova che ha disposto la sospensione della detenzione domiciliare che lo stesso stava scontando in Offanengo.

Aveva numerosi precedenti

L’uomo risulta avere diversi precedenti per i reati di truffa e di truffa online. In particolare, il soggetto operava su “Subito.it”, noto portale dove l’uomo pubblicava annunci di vendite (solitamente di personal computer o altri oggetti tecnologici). Una volta trovato il compratore, T.G. si faceva pagare tramite PostePay: tutto nella norma, se non fosse che, una volta ricevuta la cifra concordata, l’uomo spariva nel nulla, senza consegnare i beni acquistati.

I precedenti

Nel mese di marzo 2019 è stato arrestato una prima volta dal Comando Stazione Carabinieri di Romanengo su ordine di esecuzione per pene concorrenti, emesso dalla Procura di Urbino (esecuzione di anni 2 mesi 2 giorni 15 per cumulo di condanne subite dai Tribunali di Urbino, Bolzano, Venezia, L’Aquila, Larino, per truffe online di cui si rendeva responsabile).
Il Tribunale di Venezia – Ufficio Esecuzioni Penali aveva emesso, inoltre, un nuovo titolo esecutivo di 4 mesi relativo ad una condanna del medesimo Tribunale per reati di falso. Nell’occasione, il Magistrato di Sorveglianza di Mantova aveva disposto la prosecuzione della misura alternativa della detenzione domiciliare in Offanengo.

Ha cercato di “truffare” anche i Carabinieri

I fatti che hanno portato il Magistrato di Sorveglianza di Mantova ad emettere l’ordinanza che ha condotto l’uomo nuovamente in carcere, hanno avuto inizio in nei giorni antecedenti al 23.12.2019, quando il soggetto aveva comunicato alla Stazione di Romanengo che in quella data si sarebbe dovuto presentare presso il Tribunale di Milano per partecipare ad una udienza . La sera dello stresso giorno, il medesimo aveva poi consegnato al Comando Stazione l’attestazione di avvenuta presentazione presso quel Tribunale con l’annotazione del rinvio dello stesso processo alle ore 13.00 del giorno successivo.
I militari della Stazione di Romanengo, a seguito di accertamenti, sono però riusciti ad appurare che nei giorni in questione non vi era alcuna udienza relativa al procedimento penale indicato nella convocazione presentata e quindi quanto prodotto dall’uomo era un documento falsificato dallo stesso. Inoltre le indagini successive hanno permesso di appurare che in realtà’ nei due giorni indicati, il soggetto, si era recato in località’ Costa Masnaga (LC) dove aveva perpetrato l’ennesima truffa, questa volta insieme alla sua convivente.

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