Durante un servizio sul degrado di Mestre, partito da una denuncia del proprietario della Carrozzeria Moderna di via Giustizia, una troupe di Fuori dal Coro è stata aggredita con sputi e caffè bollente (in copertina: immagine generata con l’IA).
Le dichiarazioni del Presidente della Regione
Il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha voluto affermare:
“Esprimo totale solidarietà e vicinanza alla troupe della trasmissione Fuori dal Coro. Chi lavora per informare va rispettato sempre e comunque. Ogni aggressione a operatori dell’informazione è un attentato alla libertà.
Sputi, lanci di caffè caldo e altri liquidi sono sinonimo di inciviltà che respingo con fermezza. Ne va della convivenza civile, ma anche della libertà di stampa. Ovunque si tenti di zittire una fonte d’informazione ai cittadini si compie un atto a dir poco esecrabile”.
La denuncia iniziale
Paolo Favaretto, il proprietario della carrozzeria, ha sporto denuncia quando sabato 28 febbraio 2026 è stato minacciato di morte da un cittadino nigeriano in evidente stato di alterazione mentre si trovava in officina. Di fatto, secondo quanto ha riportato l’imprenditore, l’intruso ha preso anche a pugni i mezzi parcheggiati.
Non è la prima volta che succede qualcosa di simile, infatti, nel giro di 7 anni, Favaretto afferma che è stata la 44esima intrusione. Per lui, una soluzione sarebbe quella di riaprire il tratto di via Giustizia verso la stazione e ciò potrebbe avvenire con la costruzione della moschea all’ex segheria Rosso.

Troupe aggredita con sputi e caffè bollente
Per questo motivo, la troupe di Fuori dal Coro ha voluto indagare sulla situazione. Infatti, il giornalista di Mediaset Matteo Nalin era già un paio di giorni che si trovava a Mestre.
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Nella giornata di ieri, giovedì 12 marzo 2026, la troupe stava riprendendo proprio fuori dalla carrozzeria, dove si trovava un gruppo di persone che sta bivaccando.
Quando si sono avvicinati per chiedere chi fossero e cosa stessero facendo, una del gruppo ha iniziato a sputargli contro per poi tirargli addosso del caffè bollente e del vino. Successivamente, i giornalisti sono stati anche spintonati e minacciati.
La troupe ha deciso così di andare nel Drop-In lì vicino, chiedendo ai responsabili cosa accadesse normalmente e a cosa fosse dovuto. Tuttavia, anche loro hanno deciso di cacciarli e, successivamente, di chiamare la Polizia. Inizialmente, il gruppo non pensava che fossero loro i destinatari della segnalazione, visto che alle loro spalle c’erano due persone che litigavano.
Dopo pochi minuti dalla chiamata, sono arrivate sul posto tre pattuglie della Polizia Locale, due della Polizia di Stato, l’esercito e la Digos. Nalin ha voluto sottolineare al Gazzettino che gli sembra impossibile che per una troupe televisiva che fa qualche domanda siano state coinvolti così tanti Agenti, mentre per Favaretto non viene fatto nulla.