Cronaca
E' successo nel Bellunese...

Tragedia al pranzo con gli amici: il 57enne Mauro Viale ucciso da un boccone di traverso

Purtroppo non è servita nemmeno la manovra di Heimlich. Per lui non c'è stato nulla da fare.

Tragedia al pranzo con gli amici: il 57enne Mauro Viale ucciso da un boccone di traverso
Cronaca Mestre, 24 Ottobre 2022 ore 09:29

Una vera e propria tragedia quella che si è consumata bel Bellunese: un uomo, il 57enne Mauro Viale, si trovava a pranzo con alcuni amici in un locale di Cansiglio.

Tragedia al pranzo con gli amici: il 57enne Mauro Viale ucciso da un boccone di traverso

Aveva trascorso una mattinata camminando con il gruppo, per il bosco, e poi aveva deciso insieme agli altri di fermarsi in un agriturismo. Lì, purtroppo, si è consumata la tragedia. Un boccone di carne, infatti, gli è andato di traverso e non c'è stato nulla da fare. Sono stati immediatamente chiamati i soccorritori, ma nel frattempo, in attesa che il personale qualificato arrivasse, si è tentato di praticare la manovra salvavita, quella di Heimlich.

Purtroppo, però, anche questo si è rivelato inutile: l'uomo, è morto soffocato. Sul posto anche l'elicottero del Suem: il medico è riuscito a estrarre il boccone, ma era troppo tardi. Il suo cuore aveva già smesso di battere. Quello avvenuto nel Bellunese è solo l'ultimo caso di una lunga serie di tragedie. Nel mese di settembre, per esempio, il 64enne Giuliano Branchetti di Reggio Emilia aveva perso la vita nello stesso modo.

Identica sorte anche per l 41enne bolognese, la sera del 22 agosto 2022. In questi casi il tempismo e la capacità di praticare in modo corretto la manovra di Heimlich sono due elementi che possono fare la differenza tra la vita e la morte. Un caso simbolico e che ha fatto piuttosto scalpore è quello che ha visto come protagonista Alessia Marcuzzi, salvata proprio dal soffocamento dall'attuale compagna del suo ex, Francesco Facchinetti.

Se una persona sta mangiando e mette le mani intorno al collo, con cambio di colore del volto (colorito che cambierà velocemente dal rosso al violaceo), evidentemente del cibo le sta ostruendo le vie aree. Di solito la tosse riesce spesso a far fuoriuscire il boccone di cibo (la fetta di prosciutto, l’oliva, l’acino di uva, incastrato nelle prime vie aeree) che impedisce la respirazione.

La manovra di Heimlich

In caso invece la persona non riesca a espellere da sola il corpo ostruente, si può procedere con la manovra di Heimlich. Non servono particolari competenze mediche per effettuarla.

La persona che pratica la manovra si posiziona in piedi dietro colui che sta soffocando, cingendola con le braccia intorno ai fianchi, sotto le braccia. Una mano è piegata con il pugno chiuso e viene posizionata con la parte del pollice appiattita contro l'addome nella zona tra lo sterno e l'ombelico.

L'altra mano afferra il pugno e provoca una serie di rapide e profonde spinte verso l'alto finché l'oggetto che ostruisce le vie aeree non viene espulso. Le spinte non devono mai comprimere o stringere la gabbia toracica, ma solo la parte molle dell'addome. Le nuove linee guida di European Resuscitation Council prevedono che vengano alternate 5 compressioni sottodiaframmatiche e 5 colpi dorsali tra le scapole.

È possibile praticare la manovra di Heimlich anche su sé stessi, utilizzando la stessa tecnica: una mano è chiusa a pugno e collocata contro il proprio addome mentre l'altra l'afferra e la spinge verso l'alto con una serie di spinte finché non si liberano le vie aeree.

E' bene precisare però che le manovre di disostruzione vanno fatte solo in casi di ostruzione completa, se la persona parla male o emette suoni significa che dell’aria passa e in questo caso bisogna attendere i soccorsi (ostruzione parziale o incompleta). Praticare le manovre in caso di ostruzione parziale può portare alla mobilizzazione del corpo estraneo in un momento di inspirazione e quindi peggiorare la situazione.

Le manovre descritte vanno fatte solo con persona cosciente, quando la persona perde conoscenza vanno eseguire le manovre di rianimazione cardio polmonare esattamente come in caso di arresto cardiaco dato che, di fatto, ci si trova di fronte ad una persona non cosciente che non respira.

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