Altro che distanziamento

Spiaggia troppo affollata, i soccorsi non riescono ad arrivare e un 70enne muore (colpa anche di una app)

Litorale strapieno, bagnanti indisciplinati che occupano ogni spazio libero... il risultato? Se una persona si sente male nemmeno i soccorritori riescono ad arrivare in tempo.

Spiaggia troppo affollata, i soccorsi non riescono ad arrivare e un 70enne muore (colpa anche di una app)
Cronaca Venezia, 23 Giugno 2021 ore 17:26

Si dovrebbe prenotare il proprio posto in spiaggia tramite un'app. E invece, soprattutto i "pendolari", fanno quello che vogliono, stendono il telo ovunque capiti, e piazzano l'ombrellone in ogni dove. Con il risultato che i litorali sono pieni "come una volta", alla faccia del distanziamento e delle misure anti Covid. E lunedì questo scenario ha prodotto un risultato inaspettato: i soccorsi per un 70enne sono arrivati in ritardo. E lui è morto.

Spiaggia troppo affollata, i soccorsi non riescono ad arrivare

Prenotare per andare in spiaggia? Sarebbe giusto. Ma pochi hanno adottato questa abitudine, tra le altre cose, facilissima: basterebbe utilizzare, nel caso di Eraclea Mare, per esempio, un'app introdotta appositamente per evitare assembramenti e assicurarsi un posto in spiaggia godendo del giusto distanziamento.

Ma quello che si sta osservando proprio a Eraclea è del tutto diverso, anzi, decisamente all'opposto di quanto previsto: gli ombrelloni vengono "piantati" in ogni dove, dove c'è uno spazio libero questo viene immediatamente occupato da qualche bagnante e il risultato è un litorale pieno, strapieno. Con conseguenze anche gravissime.

Un 70enne si sente male ma l'elicottero non può atterrare

Come quello che è successo lunedì pomeriggio, proprio a Eraclea, quando in seguito a un grave malore accusato da un 70enne, l'intervento dei soccorritori è stato letteralmente ostacolato dalla presenza dei bagnanti che avevano occupato la spiaggia come una volta. Altro che distanziamento. L'uomo, poi, è morto. Non è possibile ora dire se ci fossero i margini per salvargli la vita, ma che l'ombrellone selvaggio diventi poi un impedimento per il personale sanitario...

L'elisoccorso, infatti, non è potuto atterrare nelle vicinanze e il personale sanitario si è dovuto calare con il verricello per avvicinarsi all'uomo in mare. Il tutto per non perdere tempo, che in questi casi è preziosissimo. Ogni secondo può fare la differenza, in sostanza. Occorre ricordare, poi, che per legge devono essere garantiti cinque metri liberi sulla battigia per permettere il passaggio dei soccorritori.