No alla riapertura

Sit-in a Conetta per scongiurare l’arrivo dei migranti: “Il commissariato ha già dato e molto”

Si è svolta oggi pomeriggio la manifestazione contro la riapertura della base che già in passato aveva ospitato dei migranti.

Sit-in a Conetta per scongiurare l’arrivo dei migranti: “Il commissariato ha già dato e molto”
Chioggia, 20 Luglio 2020 ore 17:20

Si è svolto oggi, 20 luglio 2020, un sit-in a Conetta per scongiurare l’arrivo dei profughi alla ex base missilistica: riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione di Mauro Armelao, Segretario Regionale FSP Polizia Veneto.

Cosa è successo

Avevamo già parlato del caso dei migranti arrivati a Jesolo e risultati positivi al Covid: l’idea, in questi giorni, era quella di riaprire la struttura per accogliere i soggetti infetti ed evitare che potessero contagiare altri. Attualmente, i migranti si trovano a Cavarzere ma l’idea che possano arrivare a Conetta lascia i cittadini perplessi.

Che l’ipotesi rimanga tale: Conetta non può accogliere i migranti

Conetta non può farsi carico dei migranti in arrivo, dato che già in passato altri ospiti della struttura interessata avevano creato non pochi problemi ai residenti. Armelao riassume così: 

“Auspichiamo che l’ipotesi di riportare profughi presso la base di Conetta rimanga tale o per il Commissariato di Chioggia, che ha già abbondantemente dato per ben tre anni e mezzo, sarebbe da collasso. Ci permettiamo di ricordare al Signor Prefetto che presso il Commissariato di Chioggia come nel resto degli uffici della provincia che si trovano in zone turistiche, non ha avuto il benché minimo rinforzo estivo e considerando che Conetta, come territorio, è sotto la giurisdizione del commissariato Clodiense si auspica appunto che non ci sia un ritorno al passato, durato ben tre anni e mezzo in cui le continue proteste dei profughi, ha tenuto sotto scacco un intero ufficio di polizia sottraendo risorse al controllo del territorio. Ricordiamo quante corse da parte delle volanti e di tutti i poliziotti quando i cittadini chiamavano per chiedere aiuto in quanto i profughi avevano bloccato la strada o magari chiamate da parte anche di chi lavorava che si trovavano “ostaggio” dei profughi che volevano bloccare la base. Come hanno già dato i cittadini di Conetta, come ha già dato il comune di Cona, ci si permetta ma anche il commissariato di Chioggia ha già dato e molto. Concludendo quindi, sensibilizziamo il prefetto a non prendere assolutamente in considerazione l’ex base di Conetta, difficile da controllare per le dimensioni e per la distanza da uffici delle forza dell’ordine e da altri servizi. Non si facciano più gli stessi errori del passato, conosciamo benissimo la storia è l’abbiamo vissuta dal primo giorno quando dovevano arrivare 100 profughi e dopo poco tempo all’interno ce n’erano 1600. Quindi l’FSP POLIZIA DI STATO del Veneto dice no alla riapertura e si dice pronta a manifestare a fianco dei cittadini di Conetta in segno di protesta, pacifica, che è giusta e sacrosanta.”

 

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