Il caso

Simboli nazisti e pagine bruciate in un libro di Gianfranco Bettin trovato al Municipio di Marghera: ecco cosa è successo

"Colpisce l’odio verso una città e una realtà che hanno duramente pagato un tributo allo sviluppo industriale" sostiene l'autore.

Simboli nazisti e pagine bruciate in un libro di Gianfranco Bettin trovato al Municipio di Marghera: ecco cosa è successo
Marghera, 27 Maggio 2020 ore 19:41

E’ successo ieri mattina: il personale addetto alle pulizie del Municipio di Marghera ha trovato una copia del libro “Cracking” con alcune pagine bruciate e dei simboli nazisti. A dare la notizia di quanto accaduto è proprio l’autore del libro e sindaco della Municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin.

Il commento

Così si legge sulla pagina Facebook dello scrittore:

“Ieri mattina il personale delle pulizie ha trovato al pianoterra del municipio di Marghera, sul ripiano interno di una finestra lasciata parzialmente aperta, una copia bruciata del libro “Cracking”, pubblicato da me con Mondadori alcuni mesi fa.
Nelle parti non bruciate conteneva simboli nazisti, minacce al sottoscritto e disgustose ingiurie ed epiteti contro la gente di Marghera.
Non è chiaro se il libro sia stato usato come oggetto incendiato per provocare danni ulteriori o se le fiamme facevano parte di un unico oltraggio al libro stesso e a Marghera, che gli insulti descrivono come luogo degradato e malavitoso.
Non so ancora bene come valutare questo gesto.
Bruciare un libro è di sicuro un gesto nazista (anche se è tipico degli intolleranti di ogni fazione, qui però con tanto di simbologia). Colpisce, insieme alle svastiche, soprattutto l’odio verso una città e una realtà che hanno duramente pagato un tributo allo sviluppo industriale e alle sue conseguenze sociali e ambientali.
Quanto al libro, un romanzo, è una storia d’amore e di lotta, sullo sfondo della crisi di questi anni, protagonisti proprio uomini e donne che animano la vita della comunità, con il lavoro, la musica, lo sport, le buone relazioni sociali opposte al crimine e al degrado.
Marghera sopporterà, con la solita forza, pure questo oltraggio, e reagirà – e anch’io.

 

 

Una minaccia ben precisa

Il gesto raccontato non può non lasciare l’amaro in bocca, specie se si pensa al ruolo ricoperto da Bettin non solo all’interno della municipalità di Marghera ma, in generale, nella politica italiana. Nato a Marghera il 21 giugno 1955, Bettin viene eletto nel 2000 come consigliere regionale del Veneto per la Federazione dei Verdi. Nello stesso anno, si era candidato anche come sindaco di Venezia con l’appoggio di Rifondazione Comunista e Federazione dei Verdi, ottenendo il 16,5% delle preferenze e arrivando terzo, dopo i candidati Paolo Costa (centro sinistra) e Renato Brunetta (centro destra). Nel 2006, Bettin viene eletto deputato della XV legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione VII Veneto, sempre con la Federazione dei Verdi. Siamo nel 2010 quando si candida nuovamente come Sindaco di Venezia ma viene superato dal professor Giorgio Orsoni. Nella giunta Orsoni diventa Assessore all’Ambiente, carica che ricoprirà fino al 2014. Infine, nel 2015, si candida come Sindaco della Municipalità di Marghera, eletto con 4.416 voti.

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