La doccia fredda

Si teme un altro arresto: Marco Zennaro trasferito in ambasciata

Sembra che l'assegno dato come garanzia non fosse in linea con alune delle regole in vigore in Sudan e che il giudice se ne sia accorto in ritardo.

Si teme un altro arresto: Marco Zennaro trasferito in ambasciata
Cronaca Venezia, 02 Agosto 2021 ore 15:36

L'imprenditore veneziano 46enne bloccato in Sudan dal 1 aprile, ora è stato trasferito in ambasciata. Si temeva, infatti, che per un inghippo burocratico potesse essere di nuovo arrestato.

Si teme un altro arresto: Marco Zennaro trasferito in ambasciata

Tutto era iniziato, come detto, il 1 aprile, quando l'imprenditore atterrato in Sudan per risolvere una controversia commerciale legata a una partita di trasformatori venduti a un intermediario del posto, era stato arrestato per una causa intentata contro di lui. Ed era stato confinato in una cella di sicurezza del commissariato di Khartum, insieme ad altre decine di persone, a oltre 40 gradi di temperatura, senza materasso, senza nemmeno poter uscire un po' all'aria aperta.

Lì, in quelle condizioni, ci è rimasto per due masi, tranne per una breve parentesi in cui era stato trasferito in una vera cella del carcere sudanese. Ora si trovava ai domiciliari in albergo anche grazie all'impegno diplomatico dello Stato italiano e di molti altri enti. Ovviamente, avendo una causa civile pendente, gli è stato imposto di non lasciare il Paese. Ma le sue condizioni di salute peggiorano di giorno in giorno e l'apprensione dei suoi famigliari cresce. Sempre di più.

Nelle scorse ore, tuttavia, è arrivata una vera e propria doccia fredda: la notizia del suo trasferimento in ambasciata per paura che venga arrestato di nuovo. A quanto pare la garanzia con l'assegno non sembra essere conforme a delle regole del Sudan. Ad accorgersi di tale "errore" sarebbe stato un giudice, un mese e mezzo dopo.

Sulla vicenda si è espresso anche il Governatore del Veneto, Luca Zaia, proprio in occasione dell'ultimo punto stampa per analizzare l'andamento dell'emergenza sanitaria Covid, oggi, lunedì 2 agosto 2021.

"Lo hanno portato in ambasciata italiana per sicurezza perché temevano nuovo arresto - ha spiegato - sta lì in foresteria ora. Ho messaggiato con lui ed è in contatto con il ministro Luigi Di Maio".